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Sfruttare l’estate per alleggerire i portafogli. Sarà un autunno caldo per le Borse INTERVISTE, clicca qui per leggere la rassegna Di Alberto Susic , 07.07.2009 08:51  Iscriviti GRATIS ai segnali Buy/Sell in Email e SMS! Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Stefano Masullo, Segretario generale Assoconsulenza e Assocredito.
I mercati azionari hanno interrotto il rally partito a marzo, vivendo le ultime settimane all’insegna dell’incertezza. Come valuta l’attuale situazione delle Borse e quali previsioni si possono fare per le prossime ottave?
Il mio atteggiamento nei confronti dei mercati azionari è improntato alla cautela perché prevedo nuovi ribassi a partire da ottobre prossimo e fino a marzo del nuovo anno. A seguito della crisi finanziaria sono intervenuti i vari Governi e le Banche Centrali dei diversi Paesi, inondando il mercato di liquidità e adottando misure di quantitative easing, ossia di misure non convenzionali.
Ora ci sarà in particolare per l’Europa e per l’Italia in particolare il problema dell’economia reale: non c’è un credit crunch nel nostro Paese, ma le banche non danno credito e chi lo concedono chiedono garanzie magari doppie e con dei costi molto importanti. Questo porta a far soffrire le piccole e medie imprese che fino ad ora sono riuscite a sopravvivere un po’ con la cassa integrazione e un po’ con le scorte, oltre che con grandi sacrifici, ma molte di queste aziende sono destinate a chiudere i battenti da sempre in avanti.
Il periodo peggiore sarà dunque tra ottobre 2009 e marzo 2010 e in Borsa potremmo assistere alla violazione al ribasso dei minimi già visti a marzo scorso.
Quello che abbiamo visto fino ad ora dunque è stato fondamentalmente un semplice rimbalzo, del resto non può essere qualcosa di più. Basti guardare ai dati macro per capire che stiamo tornando ad una situazione simile a quella degli anni ’70, anche sotto il profilo del rapporto prezzo-utili.
Questo perché è in atto il deleveraging: dal 1982 al 2007
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