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Europa? Meglio Usa e Asia PRIMO PIANO, clicca qui per leggere la rassegna di Morningstar , 15.03.2010 08:09  Iscriviti GRATIS ai segnali Buy/Sell in Email e SMS! Non sono concordi le previsioni dei gestori per il prossimo semestre, ma su un punto c’è accordo: Europa, Stati Uniti, Giappone e resto dell’Asia non si muoveranno tutti allo stesso modo. In questo contesto, alcuni continuano a sovrappesare le azioni, altri preferiscono prendere profitto. E’ quanto emerge dall’ultimo sondaggio condotto da Morningstar tra le principali case di gestione italiane ed estere che operano in Italia.
Europa, la domanda interna non riparte
Il Vecchio continente continua a fare i conti con una ripresa che non decolla. Secondo Eurostat, nel quarto trimestre 2009, il Prodotto interno lordo (Pil) dell’Eurozona è salito dello 0,1% rispetto ai tre mesi precedenti, mentre su base annuale è sceso del 2,1%. Secondo la Banca centrale, l’incremento sarà dello 0,8% nel 2010. Tuttavia, la domanda domestica rimane debole e la disoccupazione elevata, per cui molto dipenderà dalle esportazioni. I mercati finanziari non sono rimasti indifferenti a questa situazione. L’indice Msci Europa ha reso meno di quello mondiale nei primi mesi dell’anno e le Borse potrebbero continuare a muoversi attorno agli attuali livelli nei prossimi mesi. Ne è convinto oltre il 54% dei gestori interpellati da Morningstar, contro il 45,5% che prevede un rialzo (78,9% a febbraio).
Gestori in difesa con Wall Street
Nella fase di incertezza che ha caratterizzato le Borse mondiali da gennaio, il mercato statunitense ha assunto una valenza difensiva e si è comportato meglio di quello europeo. Gioca a suo vantaggio l’essere la patria di aziende con alti livelli di corporate governance e disciplina finanziaria. Come si legge in una nota di M&G Investments, 94 società americane hanno aumentato i propri dividendi ogni anno per 25 anni. Inoltre, il mercato è ampio e diversificato
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