|
Unicredit: corsa all’acquisto dopo i conti. Le strategie suggerite ora dagli analisti PRIMO PIANO, clicca qui per leggere la rassegna Di Alberto Susic , 17.03.2010 21:23  Iscriviti GRATIS ai segnali Buy/Sell in Email e SMS! Una seduta da incorniciare quella odierna per Unicredit che ha letteralmente sbancato il mercato, mettendo a segno una performance che non si vedeva da diverso tempo. Il titolo ha mantenuto per l’intera seduta la prima posizione nel paniere delle blue chips, dopo un’apertura in gap-up in rialzo di quasi il 4%. Le azioni dell’istituto di Piazza Cordusio hanno vissuto la giornata in un crescendo che le ha portato a terminare gli scambi sui massimi intraday. Il titolo si è fermato a 2,165 euro, con un rally del 6,26%, sostenuto da volumi di scambio a dir poco vivaci. A fine giornata infatti sono passate di mano oltre 462 milioni di azioni, pari al 2,4% del capitale, rispetto ad una media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 240 milioni di pezzi.
A catalizzare l’attenzione su Unicredit e a scatenare gli acquisti quest‘oggi sono stati i risultati dell’esercizio 2009, diffusi ancor prima dell’avvio degli scambi a Piazza Affari. La banca ha inoltre completato quest’oggi il collocamento di oltre 44 milioni di azioni Generali, pari al 2,84% del capitale, con una minusvalenza netta di circa 67 milioni di euro a livello consolidato.
Gli operatori hanno guardato con particolare interesse ai numeri del 2009 che si sono rivelati migliori delle attese. L’utile di Piazza Cordusio si è attestato a 1,702 miliardi di euro, in calo rispetto ai 4,012 dell’anno precedente, ma al di sopra degli 1,326 miliardi attesi in media dagli analisti.
Il margine di intermediazione è cresciuto del 2,6% a 27,572 miliardi con interessi netti in calo del 5,8% a 17,3 miliardi. In flessione anche le commissioni nette che sono scese a 7,78 miliardi contro gli oltre 9 miliardi del 2008. Il risultato dell'attività da trading è invece positivo per 1,8 miliardi contro un rosso di 1,97 di un anno
|