La percezione di un minimo definitivo poggia su alcuni elementi: la capitolazione degli investitori, misurata dal sentiment registrato dal sondaggio settimanale di AAII; il prosciugamento della liquidazione degli insider, tornati a comprare dall’inizio del mese, dopo appunto aver raggiunto un livello minimo nel rapporto fra vendite ed acquisti; ed ora una convincente lettura in termini di ampiezza di mercato, con le azioni in rialzo sullo S&P pari nelle ultime due settimane a più del doppio rispetto alle azioni in ribasso. Questi dati ovviamente ben si inseriscono nel contesto ciclico, che all’inizio dell’anno suggeriva una fase di ridimensionamento prevedibile fra la seconda metà di marzo e la fine di maggio, massimo metà giugno.
In concordanza con questo scenario, la strategia migliore era quella di ridimensionare l’esposizione alla fine dell’inverno, ovvero a coprire le posizioni lunghe con strumenti che beneficiano del ribasso (fatto). Poi si è raccomandato di ripristinare l’esposizione long in tre fasi: una volta raggiunta la scadenza ciclica di questo consolidamento/correzione, al superamento dello short stop giornaliero, e alfine una volta registrato il superamento della resistenza settimanale; tassello ancora mancante.
Nota. Il presente commento è un estratto sintetico del Rapporto Giornaliero, pubblicato tutti i giorni entro le 8.20 da AGE Italia; pertanto eventuali riferimenti a studi tecnici vanno intesi riferiti ai grafici ivi riportati.
