Volatilità implicita Vxn: 19,56. Dal picco del 4 ottobre a 47,23, la volatilità ha iniziato a scendere riportandosi sui livelli dello scorso luglio (min 18,89 il 20 gennaio). Per conservare un’impostazione distensiva il Vxn deve consolidare al di sotto di 25-26. Le tensioni riprenderebbero solo sopra tale resistenza (forti sopra 30-31,50, improbabile).

Seduta leggermente negativa per il Dow Jones Ind., che chiude a 12735 (-0,18%), dopo un picco a 12842.
Dal picco del 02.05 a 12876, è iniziato un movimento correttivo con un min. il 15.06 a 11863, seguito da un risalita verso i max di inizio maggio, dove sono riprese le vendite. La perforazione dell’area 12200/300 ha provocato un’accelerazione ribassista con la rottura in panic-selling dei minimi di metà marzo a 11555, con una discesa sotto i minimi di novembre 2010 in area 10900-11100, con un nuovo minimo a 10604 il 09.08. È quindi iniziata una fase di rimbalzo con un picco a 11717 il 01.09, seguita da un andamento laterale, molto contrastato, sotto tale resistenza e al di sopra dei minimi a 10600 (toccati il 09.08 e il 22.09). La perforazione di 10600 ha portato a toccare un nuovo minimo a 10404 il 04.10 (-19,2% dai max del 02.05). Dal min. del 04.10 è iniziato un marcato rimbalzo verso la resistenza a 12300 (max 12284 il 27.10), seguito da un movimento nervoso sopra il supporto a 11650. La violazione di tale livello ha condotto successivamente al test di area 11200/300 (min. 11232 il 25.11).
Per le prossime sedute. Dai minimi di fine novembre è iniziato un forte rimbalzo che ha portato l’indice al di sopra di 12300, in corrispondenza dei max 2011 in area 12750/876 (max 12842 il 26.01); la resistenza successiva è individuabile a 13150, dove sono attese forti vendite. Per conservare un’impostazione tonica l’indice deve mantenersi sopra 12300; il tono tornerebbe debole sotto 12000 (poco probabile) ma il quadro diventerebbe negativo solo al di sotto del forte supporto a 11750 (improbabile).