Lo hanno chiamato super-giovedì quello di ieri, in cui confluivano gli esiti delle lezioni elettorali britanniche e del direttivo BCE.

Sulle elezioni politiche d’Oltremanica, in particolare, quello che doveva essere un innocuo passaggio elettorale si è paventato come un azzardo che poteva tradursi in uno scenario ben peggiore, una Waterloo per la May, che raccoglie i cocci di una vittoria stentata.

Le determinazioni della riunione della Banca centrale europea non hanno prodotto scossoni: tassi di interesse invariati, che resteranno ai livelli attuali ben oltre l’orizzonte del programma di acquisto titoli, con rischi deflazionistici scomparsi.

Ma nel super-giovedì si è affacciato uno sviluppo – per ceri versi inatteso – sul fronte domestico, con l’affossamento della legge elettorale in via di elaborazione dal parlamento, che sembra allontanare l’appuntamento elettorale, fattore di debolezza – insieme alla vicenda delle banche venete – di fine maggio ed inizio giugno per Piazza Affari.

Dunque lo scarto di eventi peggiori o forieri di maggiore ansia per i mercati, a partire da quello italiano, permette di staccare un biglietto di sollievo e reazione dalla precedente debolezza, anche se la complessità del nodo politico italiano non fornisce nitida visibilità.

Lunedì 12 giugno faremo il punto tecnico dettagliato del quadro operativo sul Dax e Ftse Mib con il consueto live streaming, da poter rivedere sul canale; diamo qui intanto un aggiornamento sintetico della segnaletica Candle Model, allo stato odierno, precisando che si tratta delle evidenze ricavate dalla lettura operativa Candle Model, senza che ciò sia inteso come invito ad operare su tali strumenti finanziari, la cui operatività rimane nell’autonoma responsabilità.