Nel precedente report si vedeva come probabile una conclusione del ciclo 3 giorni in corso nella seconda parte della giornata (di ieri) nonché una successiva ripartenza dei prezzi e quindi del ciclo. Previsione “vera” solo per metà in quanto la debolezza è durata per tutta la prima parte di giornata senza però la ripresa successiva.
Il ciclo 3 giorni in corso potrebbe rivelare alcune “sorprese” e, alla luce di questi ultimi eventi, è bene essere prudenti nell’operatività.
Nella giornata di mercoledì 22 Febbraio il Dax ha visto una apertura nettamente al di sopra della parità con un successivo storno delle quotazioni per chiudere ciclicamente una fase importante. Il recupero seguente dei prezzi non ha rispettato l’entità prevista portando i prezzi a chiudere intorno ai minimi di giornata.
Questa fase mette del “pepe” al ciclo in corso in quanto il nuovo 3 giorni stenta a partire ed intanto il tempo trascorre, rendendo statisticamente più difficoltosi i rialzi.
Alla luce di tali eventi si crea un probabile “bivio”: da una parte vi è un settimanale costituito da tre sottocicli (variante classica del 3 giorni) e, dall’altra, vi è un 3 giorni statisticamente più lungo della media.
Una probabile conferma di tale scenario l’avremo nella seconda parte della giornata.
Come dobbiamo comportarci (direte voi)?
In borsa vale la regola “sacra” che recita: quando la situazione non è chiara è meglio restare fuori dal mercato… non si guadagna… ma nemmeno si perde.
Tralasciando i detti possiamo ragionare in virtù degli scenari che si prospettano: in entrambe le situazioni prospettate i long diventano pericolosi. Sebbene sia vero che i prezzi potranno salire (nel caso oggi parta un nuovo ciclo), è altrettanto vero che i target di conclusione del ciclo settimanale risultano essere non di molto sopra gli attuali livelli di prezzo: vale la pena rischiare?