Gli indici europei hanno viaggiato nell’ambito di una sostanziale carenza di indizi direzionali nella prima parte della settimana.

Ferma restando la lettura del quadro superiore (settimanale e mensile) che vige interessato – anche nel caso dell’Eurostoxx 50 − da indicazioni di debolezza, seppur coadiuvate da una intervenuta possibilità di take profit parziale,  passiamo in ricognizione lo stato del Trend/segnale giornaliero sugli indici europei alla luce della dinamica più recente.

DAX

L’osservazione di inizio settimana aveva rilevato adagiata in FLAT l’indicazione direzionale giornaliera sull’indice tedesco, motivata dalla scarsa valenza che lo StopTrend da interstizio di giovedì 15 febbraio finiva per attribuire al suo massimo di seduta, 12480, intercettato al rialzo venerdì 16, ma con la misera pretesa di riportare in posizione attendista il già segnale ribassista vigente dal precedente primo febbraio, con la violazione in debolezza di 13130.

La seduta di martedì 20 febbraio apporta tuttavia un nuovo indizio direzionale nella lettura Candle Model di breve del Dax, ovvero un Modello di StopTrend di debolezza che a questo punto illumina un versante di debolezza (ritorno in indicazione ribassista) del segnale di breve sin tanto si resti al di sotto di area 12510, sul cui passaggio al rialzo invece il Trend/segnale giornaliero si riattesterebbe rialzista, cercando magari area 12600/12680, in tal caso, che si candiderebbe a successiva area di controllo.

EUROSTOXX 50

Per l’Eurostoxx 50 la dinamica recente in quadro grafico giornaliero consente di avvicinare sensibilmente il livello di revisione al rialzo del segnale giornaliero che invece è rimasto sempre in servizio durante il rimbalzo di settimana trascorsa. 3437 a questo punto si attesta come livello che, in caso di intercettazione al rialzo, manderebbe in revisione parzialmente rialzista il Trend/segnale giornaliero.