A guardare la dinamica degli ultimi due mesi sull’indice Dow Jones e S&P 500 il motore del rialzo azionario di Wall Street non gira più a pieno regime, escludendo il Nasdaq Composite, che ha inanellato con aprile il sesto mese rialzista consecutivo, suffragando al momento una segnaletica operativa Candle Model compiutamente rialzista.

L’interesse interpretativo si appunta tuttavia sul Dow Jones e sull’S&P 500 che denotano – entrambi – un momento di verifica delle aspirazioni rialziste di più ampio periodo, dall’osservazione cioè del Trend/segnale mensile, in procinto di essere o  rinnovato e fornito di nuovi presidi protettivi, più ravvicinati di quelli attuali, o, viceversa, di vedere interrotto il longevo segnale rialzista di calibro mensile che li interessa.

Il fatto che questo momento di verifica si presenti in maggio, mese statisticamente prono a qualche forma di realizzo − secondo un diffuso adagio finanziario −  aumenta l’interesse all’osservazione della dinamica sui due indici Usa, mentre per gli indici europei non si hanno al momento eguali monitoraggi, vista la segnaletica di più ampio respiro favorevole (Trend/segnale mensile rialzista) sia per gli indici Dax che per l’Eurostoxx 50, accompagnati da uno stato neutrale del Ftse Mib, evidentemente fiduciosi che il ballottaggio alle presidenziali francesi non termini con una virata a destra (il prossimo aggiornamento della lettura operativa lunedì prossimo in live streaming alle 15:30).