Eravamo nel dubbio se mettere o meno un punto di domanda, ma la statistica dell'ultimo anno, non solo sul dossier Grecia, ci impone di farlo.
Qualsiasi sia il risultato, siamo tentati di dire, che uscirà dalle "urne", sarà in ogn i caso accolto come una liberazione dai mercati.
Noi prevediamo che in ogni caso i mercati potranno avere una reazione negativa per entrambe le soluzioni e cioè:
in caso di ulteriore rinvio sulla decisione degli aiuti il mercato si potrebbe girare per qualche giorno in maniera anche pesante, ma una volta arrivato sui supporti tecnici più vicini che potrebbero collocarsi in area 15.000/15.200 - 15.500/15.600 potrebbe riprendere il cammino di stabilizzazione e ritornare sulle quotazioni attuali.
Se invece la risposta fosse positiva, cioè se arrivassero da subito i primi aiuti indispensabili per le vicine scadenze della Grecia, il mercato reagirebbe per l'effetto "sell on news" e si potrebbe verificare un semplice grosso temporale dello spazio di una giornata e nulla più che poi riporterebbe subito il mercato a testare l'area 16.900/17.000 di FTSEMIB
Con questo scenario, scartando comunque tutte le sirene provenienti da semi sconosciuti titolini presenti sul mercato, resteremo sul piccolo mercato Italiano stabilmente solo per esempio con Pirelli e C ed Eni.
Tutto il resto, o è arrivato come prezzi, o sono storie che andrebbero seguite per anni e con scarsa possibilità di fare trading stretto.
Per esempio questi 4 titoli Salvatore Ferragamo, Tod's, Campari e Lottomatica potrebbero tranquillamente, nel verificarsi degli storni di cui sopra, essere messi in portafoglio a titolo difensivo e accumulare nei momenti di debolezza.