Sono di difficile interpretazione in questo momento per i più tutti i mercati finanziari.
Le "vecchie" simmetrie e contrapposizioni sono da tempo saltate quasi tutte e non basta spesso applicare la logica, per non parlare spesso del buon senso, che già negli anni scorsi lasciava il tempo cha trovava.
La lezione è che se si vuole ogni tanto non inciampare in pericolose situazioni, come quelle del 2011 sui finanziari, non bisogna affidarsi ciecamente e totalmente al cosidetto "nasometro" e cioè quella sensazione che il titolo è troppo basso o troppo alto o cose simili.
Un buon strumento invece, in questo momento, per orientarsi è il sensibilissimo future Bund.
Infatti da qualche giorno, e sovente nei momenti topici come novembre e dicembre, si è mostrato non solo sensibilissimo e vischioso come il mercurio, ma affidabile ed anticipatore di quello che sta accendo o potrebbe accadere sui mercati.
Prendendo gli ultimi 2 giorni vediamo come lo spread BTP/Bund si è sempre di piu avvicinato verso area 400pb, l'equity ha viaggiato a sprazzi, ma tendenzialmente resistente, ma con singoli titoli outperform; il cambio euro/dollaro si è portato verso area 1,3100 e nonostante ciò il future bund dopo aver traccheggiato fra i 137,00/138,00 è schizzato addirittura olte i 139,00.
Cosa è accaduto?
Semplicemente sono stati congelati tutta una serie di problemi finanziari sull'Europa, come al solito, e rinviati a marzo, del resto già tesi e diagnosticati da tempo come il dossier Grecia ancora in discussione con la negoziazione sui tassi da applicare (c'è chi vuole circa il 4% e chi non va oltre 3% circa d'interessi).
In più ci sono delle aste importanti lunedì 30.
I 3 segnali, spread, euro/dollaro e Vix non hanno fatto una piega, anzi si sono indirizzati su basi piu tranquille e solo il future Bund si è dimostrato affidabile e ha dato veramente il termometro della situazione odierna e futura.