I mercati non hanno reagito un granchè bene alla notizia già ampiamente stiracchiata e scontata ma solo su strumenti più sensibili, come il future bund, che ha dato per il momento un segnale abbastanza chiaro.
La tendenza infatti del future Bund è negativa con primo target intermedio a 137,40 e successivo in area 136,50/60.
Il fatto è negativo per il trend ma ovviamente positivo per tutto quello che significa come il restringimento dello spread ma soprattutto per la corsa all'acquisto dei BTP e la conseguente diminuizione dei rendimenti.
Anche l'eruo dollaro è riumasto in area 1,3200/1,3250 mentre l'equity su tutti i mercati ha tracheggiato tra modeste plus-valenze e minus-valenze.
La volatilità è diminuita e ha favorito questo inizio di mini trend laterale con un range ancora piu ristretto rispetto agli ultimi 6 mesi.
Stiamo parlando ancora una volta dell'indice FTSEMIB che secondo noi non essendoci a breve la famosa terza mano, e cioè l'acquirente finale, subirà un brusco atterraggio su basi e supporti più bassi.
C'è da tenere d'occhio quindi sia il cambio euro/dollaro sia il mercato USA che, nonostante le apparenze, pare affaticato all'avvicinarsi dei 13.000 punti dell'indice Dow e dei 1.370 punti di S&P500.
Cosa fare in questo momento?
Trascurando per il momento i titoli di piccola/media capitalizzazione presenti sul nostro piccolo mercato, ad esclusione di quelli da noi segnalati Campari, Tod's, Salvatore Ferragamo, Interpump, Brembo, Danielli di risparmio, Diasorin, De'Longhi spa** etc.. e con la sola esclusione delle Big Cap come Pirelli e C che possono anche essere tenuti in portafoglio.
Noi punteremmo su mercati al di fuori dell'Italia.
Lettera finanziaria: odore di sell off...
I mercati non hanno reagito un granchè bene alla notizia già ampiamente stiracchiata e scontata ma solo su strumenti più sensibili, come il future bund, che ha dato per il momento un segnale abbastanza chiaro.
Per info visita il sito: ribaudoconsulting.it