L'Europa continua a comportarsi in maniera ambigua e squallida nei confronti della Grecia anche con tutte le attenuanti del caso.
D'accordo nel credere ormai molto poco al grido del popolo Greco, per conto dei suoi politici corrotti, ma ora ci pare che esageri con la sua perversione e ostinazione quasi con perfidia nel vedere sempre più affossata la derelitta.
Anche la cruda realtà delle immagini della popolazione che ci provengono, quasi fosse un paese di un altro pianeta, non commuovono più di tanto l'asse politico formato da Germania, Olanda e Finlandia, più che la Francia.
A tutto c'è un limite ed ora probabilmente giunti ormai alla fine con il paese allo stremo, pare che entro questa settimana tutto si potrà risolvere, siamo proprio ai dettagli, con la linea da noi anticipata la scorsa settimana di concedere lo stretto necessario affinchè si possa tamponare, per la scadenza del 20 marzo, per il primo grosso debito da restituire di 14,5 miliardi di euro.
Diciamo che i mercati dovrebbero quindi essere ancora più cinici nell'approcciare quest'attesa, e i relativi risultati ufficiali, e potremo assistere ad uno sfondamento dello spread BTP/Bund entro il mese di marzo sotto area 300pb, anche in maniera rapida, e di conseguenza ridare ulteriore ossigeno al nostro BTP di cui però ci sono già delle avvisaglie di timidi acquisti da paesi extra Europa.
Potremo altresì assistere ad un rafforzamento dell'euro/dollaro in area 1,3300/1,3350, mentre per l'equity soprattutto Italiano sarà sempre di più a guidare uno stock picking a macchia di leopardo.
Ora che è finita la scelta delle piccole capitalizzazioni, si punterà su grandi temi delle "piccole" Big Cap di casa nostra e cioè Eni, Enel, Telecom Italia e soprattutto l'inarrestabile Pirelli e C.
Lettera finanziaria settimanale: squallido comportamento...
L'Europa continua a comportarsi in maniera ambigua e squallida nei confronti della Grecia anche con tutte le attenuanti del caso.
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