Dai minimi dello scorso autunno, i mercati azionari hanno intrapreso un trend rialzista, che pone ora diversi quesiti:
siamo al capolinea, almeno per l’anno in corso?
Cosa ci aspetta?
L’analisi condotta con tecniche riconducibili al nostro frattale statistico evidenzia come scenario più probabile una rilevante ondata ribassista, ormai prossima, tale per cui i massimi dell’anno sarebbero già formati o in via di formazione.
Ma possiamo avvalorare tale scenario con le prospettive macroeconomiche a livello occidentale?
Intanto osserviamo che i mercati, di questi ultimi tempi, sembrano esprimere la propria direzionalità solo in alcuni giorni, come mercati news driven, cioè in attesa solo di particolari notizie, per muoversi.
Questo si verifica, principalmente perché predomina l’incertezza sugli scenari economici futuri.
Quando l’incertezza diviene predominante, allora un precedente trend rialzista, mosso da chi scommetteva su un miglioramento delle prospettive economiche, tende prima a lateralizzare e poi ad invertire la direzione.
Pare, quindi, che le attuali prospettive economiche, appunto di sostanziale incertezza, avvalorino l’analisi statistico-frattale condotta con metodi proprietari di proiezionidiborsa.com.
E veniamo, quindi, a considerare le prospettive economiche nelle principali aree legate ai mercati azionari che seguiamo, quelli americani e quelli europei.
America
proprio sull’indice americano Dow Jones è costruito il frattale statistico, che tanta rilevanza assume per i mercati occidentali.
La caratteristica della attuale fase d’incertezza, negli USA, è principalmente legata alle sorti della futura dirigenza politica americana, proprio per le opposte visioni che dividono democratici e repubblicani.