Dunque la scadenza ciclica del 1° maggio intercetta un massimo, dal quale le quotazioni ripiegano più o meno fragorosamente. Gli operatori nel frattempo commentano il solito setup stagionale efficacemente riassunto in “Sell in May and go away”, al quale dovremmo aggiungere “unless there’s Election Day”: sì perché, come già commentato, questa tendenza negativa, che si è manifestata con evidenza negli ultimi anni, pare non presentarsi in occasione degli anni elettorali, come sarà il 2012 negli Stati Uniti. Un’altra sorpresa per gli investitori si va profilando all’orizzonte, ma per il momento il mercato continuerà in quel processo di consolidamento che sarà scambiato per una genuina inversione di tendenza primaria, e che invece appare temporalmente limitato: il mercato dovrebbe continuare a seguire fedelmente la proiezione dei modelli previsionali proposti agli abbonati.
Piazza Affari subisce una pesante battuta d’arresto. Qui la prospettiva di ritoccare il minimo del 23-24 aprile era ed è virtualmente scontata, e il rimbalzo fino all’ex supporto adesso resistenza in area 15000 punti di MIB era il massimo ipotizzabile. Sconsolante il rapporto fra indice MIB e S&P500: dal 2007 perfettamente inserito all’interno di un canale discendente, di cui è in questo momento in corso l’interessamento della parete inferiore.

Nota. Il presente commento è un estratto sintetico del Rapporto Giornaliero, pubblicato tutti i giorni entro le 8.20 da AGE Italia; pertanto eventuali riferimenti a studi tecnici vanno intesi riferiti ai grafici ivi riportati.