BUND: Pc 140,93
Dopo il movimento laterale del primo trimestre 2012 all’interno della banda con estremi 135 – 139 (di consolidamento dopo il forte rialzo da luglio a settembre 2011 dovuto al flight-to-quality per l’acuirsi delle tensioni sul debito sovrano dei Paesi periferici), il nuovo allargamento dello spread tra core e periferia dell’area euro porta il Bund a toccare, il 01.06.12, un nuovo massimo a 144,22. Dopo una correzione verso 138 (min 137,98 il 29.06), le quotazioni sono tornate a salire toccando un nuovo massimo storico il 23 luglio a 144,52. Lo storno successivo si è arrestato in corrispondenza del minimo del 16 agosto a 139,04. Il successivo rimbalzo ha riportato le quotazioni verso 142,65, dove sono prevalse le prese di beneficio con una ridiscesa verso 138,40 a metà settembre. Il rimbalzo seguente è rimasto al di sotto di 142.
Le quotazioni del Bund rimangono decisamente tirate, anche se va segnalata una “lateralizzazione” nell’ultimo quadrimestre che segna l’interruzione del trend rialzista dominante.
Nonostante il buon restringimento degli spread tra i Paesi periferici dell’area euro e la Germania negli ultimi 2 mesi, un’inversione di tendenza al ribasso del Bund richiede un ulteriore, significativo restringimento (per il Btp sotto 325/50 e quindi sotto 275, al momento prematuro).

Per le prossime settimane: Probabile prosecuzione del movimento laterale all’interno dell’intervallo tra 138,00/40 e 142,00/65, con livello spartiacque a ridosso di 140. La violazione dei minimi di periodo in area 138,00/40 darebbe un segnale convincente di inizio di un movimento correttivo marcato (obiettivo 136,50, poi il forte supporto in area 135,00/50 e, a tendere, il supporto chiave a 132,50). Gli acquisti riprenderebbero solo sopra 142,65 (prematuro), con obiettivo 143,50.