Il rialzo della Fed spinge il biglietto verde ma occhi (e orecchie) degli investitori cercano di capire cosa può succedere al presidente Usa. I livelli da monitorare su Eur-Usd.

I banchieri centrali si riprendono la scena e tornano protagonisti sui mercati finanziari, come dimostrato mercoledì 14 dalla Federal Reserve, che, come da previsioni, ha alzato i tassi di riferimento dello 0.25%, mossa ampiamente prevista dai mercati. Meno scontata la possibile incriminazione del presidente Trump per il reato di “ostruzione alla giustizia”, una notizia che ha avuto un effetto immediato sui mercati azionari.

Intanto il dollaro, dopo aver toccato i minimi degli ultimi mesi, ha ripreso un po’ di slancio allontanandosi da quota 1.13 contro l’euro. Questo livello deve essere considerato come una resistenza molto significativa, da cui era partito il rally post elettorale a inizio novembre 2016.

Fonte: Piattaforma Next Generation di CMC Markets; giugno 2017

Si tratta di un ritracciamento di breve termine o, in effetti, il dollaro ha ripreso definitivamente il sopravvento? Non è facile dare una risposta, ma ci sono alcuni livelli da monitorare con grande attenzione, in particolare il gap ancora aperto in area 1.07-1.08 dalla fine di aprile. Da evidenziare anche lo stocastico lento in area di ipercomprato e un incrocio ribassista tra le linee.

Fonte: Piattaforma Next Generation di CMC Markets; giugno 2017