Il FTSE Mib chiude in territorio leggermente positivo in una settimana in cui ha perso circa il 9% nei primi tre giorni di contrattazioni. Nella giornata odierna gli scambi sono stati condizionati dalla notizia dell’esplosione dei tassi di interesse nell’asta di collocamento dei titoli di Stato italiani con i rendimenti del Ctz a due anni che arrivano a sfiorare l’8%, a livelli di assoluta emergenza per i conti pubblici che non possono sopportare questi livelli nel medio periodo.
La sensazione è che ormai il mercato scommette su una implosione dell’area euro e non crede più in vertici in cui non si decide nulla, salvo la data del successivo meeting e dove sembra prevalere sempre di più un egoismo dei singoli Stati piuttosto che la consapevolezza che, se la nave affonda, non si salvano neanche i primi della classe.
La soluzione che si considera salvifica è l’emissione dei cd. Eurobond che però vengono ostacolati fermamente dal Governo tedesco e la mia idea è che non verrano emessi finchè la situazione non si stabilizzerà… Volendo fare un esempio potremmo dire quindi che la medicina verrà usata solo dopo che il paziente sarà guarito, ammesso (e non concesso) che questo accada.

La maglia nera settimanale viene assegnata a Monte dei Paschi che, con la giornata odierna, chiude in territorio negativo per il nono giorno consecutivo mentre rimbalza finalmente Finmeccanica che perde comunque nella settimana un ulteriore 4%.
La candela settimanale per l’indice FTSE MIB evidenzia i seguenti valori ed è di colore nero:
Apertura: 15.065 (21/11/2011)
Chiusura: 13.937 (25/11/2011)
Minimo: 13.609 (25/11/2011)
Massimo: 15.099 (21/11/2011)
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