Dopo il recupero registrato da Wall Street (migliore dei tre principali indici Usa lunedì il Dow Jones Industrial Average, apprezzatosi dello 0,87%), alla riapertura degli scambi in Asia la tendenza è stata contrastata ma complessivamente negativa, come confermato dalla perdita, seppure marginale, dell'indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso. I mercati non hanno reagito in modo deciso ai dati macroeconomici in arrivo da Pechino, che per altro hanno fornito indicazioni contrastanti. Il Pil della Cina è infatti cresciuto del 6,8% annuo nel primo trimestre, come nei due precedenti periodi e sopra al 6,7% del consensus del Wall Street Journal. Trimestre su trimestre, però, l'espansione dell'economia è stata dell'1,4% contro l'1,6% dell'ultimo periodo dello scorso anno e l'1,5% atteso dagli economisti. Sotto il consensus anche la produzione industriale, progredita in marzo del 6,0% annuo, in decisa frenata rispetto al 7,2% di gennaio-febbraio e contro il 6,2% stimato. Dopo le nette perdite segnate lunedì da Shanghai, Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 sono in contrazione di circa lo 0,60% entrambi, contro l'arretramento intorno all'1,30% dello Shenzhen Composite. In negativo anche Hong Kong: l'Hang Seng perde però solo lo 0,10% circa (fa poco peggio l'Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell'ex colonia britannica per la Corporate China, in flessione intorno allo 0,20%).

Sul fronte valutario, il Bloomberg Dollar Spot Index, paniere che monitora la divisa americana nei confronti delle altre dieci principali monete, è poco mosso e resta intorno ai minimi delle ultime tre settimane. Marginale apprezzamento invece per lo yen sul biglietto verde, mentre il presidente Donald Trump si prepara ad accogliere il premier nipponico Shinzo Abe in visita in Usa. Dopo una seduta passata a cavallo della parità, il Nikkei 225 di Tokyo chiude in rialzo di appena lo 0,06% (in negativo, invece, l'indice più ampio Topix, deprezzatosi dello 0,32%). Sul fronte macroeconomico, la crescita della produzione industriale del Giappone in febbraio è stata rivista in rialzo all'1,6% annuo, dall'1,4% della lettura preliminare, ma sotto al 2,5% registrato in gennaio. Peggiorato invece il dato su base mensile: la produzione industriale non ha segnato variazioni rispetto a gennaio contro il progresso del 4,1% della lettura preliminare. A Seoul il Kospi è in flessione di circa lo 0,20% mentre l'S&P/ASX 200 di Sydney al termine degli scambi non ha registrato variazioni.