Dopo il netto rialzo di Wall Street giovedì (quarta sessione consecutiva sui massimi storici per Dow Jones Industrial Average, S&P 500 e Nasdaq), grazie ai positivi dati macroeconomici Usa e a indicazioni da parte dei rappresentanti della Federal Reserve sul probabile rialzo dei tassi d'interesse in dicembre, l'Asia chiude in progresso un'ottava a mezzo servizio, come confermato dal guadagno intorno allo 0,30% dell'indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso, in rialzo di oltre l'1,50% nell'intera settimana (sei le sedute consecutive in crescita per l'indice). Shanghai e Shenzhen riapriranno solo lunedì 9 ottobre dopo essere state chiuse per tutta l'ottava per la celebrazione del Guóqìng jie (la festa nazionale che ricorda la fondazione della Repubblica popolare cinese il 1° ottobre 1949). Rimane ferma anche Seoul: il Guóqìng jie si sovrappone infatti quest'anno alla celebrazione delle festività di metà autunno (Chusok in Corea del Sud), legate al calendario lunare, e quindi anche il Kospi è restato chiuso per tutta la settimana. Hong Kong invece scambia regolarmente (ha osservato stop per la festività solo lunedì e giovedì) e dopo avere segnato mercoledì i massimi dall'aprile 2015 è ancora in rialzo: l'Hang Seng guadagna infatti circa lo 0,30% (fa meglio l'Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell'ex colonia britannica per la Corporate China, in crescita intorno allo 0,80%).

Sul fronte valutario, il Bloomberg Dollar Spot Index, paniere che monitora la divisa Usa nei confronti delle altre dieci principali monete, è sostanzialmente invariato, ma si era apprezzato dello 0,60% giovedì sui massimi di undici settimane. Poco mosso anche lo yen, ma a Tokyo il Nikkei 225 guadagna lo 0,30% (performance sostanzialmente identica per l'indice più ampio Topix, in crescita dello 0,28%), dopo avere toccato i massimi in due anni in intraday. Tra le materie prime, poco variati oro e petrolio: il Wti era rimbalzato dell'1,60% giovedì ma si avvia comunque verso il più netto declino settimanale da inizio settembre. Decisi progressi per minerari e petroliferi a Sydney (Bhp Billiton, Rio Tinto e Santos guadagnano tutti circa il 2%) e, complice anche la positiva performance dei finanziari, l'S&P/ASX 200 segna un rialzo dell'1,04% mettendo fine a un'ottava complessivamente negativa.