Brutto finale di settimana per Azimut che perde terreno per la terza seduta consecutiva, dopo aver chiuso la giornata di ieri con un ribasso di poco superiore ad un punto percentuale. Ben più ampia la flessione odierna visto che il titolo, in una delle ultime posizioni nel paniere del Ftse Mib, viene scambiato a 18,11 euro, con un ribasso del 2,53% e circa 750mila azioni transitare sul mercato fino ad ora, rispetto alla media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 1 milioni di pezzi.

Ieri Azimut ha alzato il velo sulla raccolta netta che a luglio è stata positiva per 371 milioni di euro, con un bilancio da inizio anno superiore ai 3,8 miliardi di euro.
Il mese scorso il totale delle masse comprensive del risparmio amministrato è stato pari a 47,5 miliardi di euro, di cui 38,5 miliardi di masse gestite.

Il dato relativo alla raccolta netta di luglio è stato superiore ai 300 milioni di euro previsti dagli analisti di Equita SIM. Quest'ultimi, trattandosi del primo mese del terzo trimestre, non modificano la loro stima di performance fee pari a 25 milioni di euro. Confermata la strategia "hold" su Azimut, con un prezzo obiettivo a 19 euro.

A puntare con più convinzione sul titolo è Banca Akros che consiglia di accumularlo in portafoglio, con un target price a 21,5 euro. Gli analisti hanno definito solidi i dati relativi alla raccolta di luglio, segnalando al contempo che il piano di buy-back dovrebbe sostenere il prezzo del titolo.