Bancari italiani in flessione dopo il rally di venerdì in scia ai passi avanti sul nodo Brexit e all'impatto meno penalizzante del previsto delle nuove regole di Basilea 3. L'indice FTSE Italia Banche segna -0,6%, l'EURO STOXX Banks +0,1%. In rosso UniCredit (-0,8% a 17,82 euro) dopo il +4,12% di venerdì. Gli operatori attendono con trepidazione l'appuntamento di domani a Londra con il Capital Markets Day e la presentazione dell'aggiornamento del piano strategico "Transform 2019". Affari&Finanza di Repubblica scrive che l'istituto guidato dall'a.d. Jean Pierre Mustier potrebbe programmare l'ingresso in Paesi meno rischiosi dell'Italia e una nuova operazione di vendita di crediti deteriorati. L'inserto sottolinea anche la recente modifica dello statuto necessarie per il nuovo governo societario. Il cda potrà presentare una propria lista e i consiglieri di minoranza saliranno da uno a due. Sono inoltre stati decisi l'eliminazione del tetto del 5% all'esercizio del diritto di voto, la conversione obbligatoria delle azioni di risparmio in ordinarie e il trasferimento della sede da Roma a Milano.

Netta flessione per Banco BPM (-2,2%) perde terreno. Il Sole 24 Ore ieri ha scritto che oggi scade la gara per l'acquisizione del portafoglio di npl denominato Sun da 1,8 miliardi di euro di prestiti non garantiti. In corsa sette soggetti, tra cui Banca IFIS (+2,7%).

In controtendenza Banca Carige (+1%) dopo il -3,67% di venerdì. L'aumento di capitale da 560 milioni di euro ha avuto esito positivo. Si segnalano inoltre indiscrezioni di stampa secondo cui la BCE ha autorizzato il principale azionista Malacalza Investimenti a salire dall'attuale 17,6% del capitale dell'istituto ligure fino al 28%.