L'Assemblea ha approvato l'estensione della richiesta di urgenza, in ordine al ddl n. 624, d'iniziativa del sen. Martelli (M5S) e altri, sull'istituzione di una Commissione parlamentare d'inchiesta sul dissesto finanziario dell'istituto di credito Monte dei Paschi di Siena, a tutti i ddl in materia d'inchiesta sul sistema bancario.

Il sen. Marino (PD) ha comunicato che la Commissione finanze ha terminato l'indagine conoscitiva sul sistema bancario e sul risparmio *e *il 31 gennaio inizierà ad esaminare i tredici ddl presentati per attivare una procedura d'inchiesta riguardante diverse banche, non solo MPS.

I sen. Zanda (PD), Bianconi (AP) e Zeller (Aut) hanno evidenziato la necessità di estendere la dichiarazione d'urgenza a tutti i ddl presentati; secondo il capogruppo del PD l'inchiesta deve puntare alla massima trasparenza, mantenendo intatto il prestigio del sistema bancario italiano.

Anche il sen. Romani (FI-PdL) ha condiviso l'opportunità di prendere in considerazione tutti i ddl presentati e di armonizzare le diverse iniziative dei due rami del Parlamento.

La sen. Bottici (M5S) si è detta favorevole all'inclusione di altri ddl nella dichiarazione d'urgenza, ribadendo però la necessità di tempi d'esame certi.

Il sen. Tosato (LN) e la sen. De Petris (SI-Sel) hanno rimproverato, rispettivamente al PD e al Governo Renzi, di aver bloccato e ritardato per un anno l'iter della procedura d'inchiesta.

La sen. Bonfrisco (CoR) ha posto l'accento sulle contraddizioni di un Governo che, dopo aver recepito supinamente il bail-in, ha varato un decreto di salvataggio di MPS ispirato al bail-out.

In sede di votazione il sen. Santangelo (M5S) ha contestato la legittimità della procedura, argomentando che l'urgenza degli altri ddl avrebbe dovuto essere deliberata in una diversa seduta.