Borsa italiana debole con bancari e Ferragamo: FTSE MIB -0,44%.

Mercati azionari europei in recupero nel finale. Wall Street in progresso: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +0,83% (nuovo massimo storico), Nasdaq Composite +0,80%, Dow Jones Industrial +0,62%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a -0,44%, il FTSE Italia All-Share a -0,41%, il FTSE Italia Mid Cap -0,23%, il FTSE Italia STAR a +0,01%.

Per quanto riguarda i dati macroeconomici di oggi segnaliamo che negli USA a novembre la produzione industriale ha evidenziato una crescita dello 0,2% rispetto al mese precedente. Il dato e' risultato inferiore alle attese (+0,3%) e al +1,2% registrato a ottobre. L'indice Empire State Manufacturing (che misura l'andamento dell'attività manifatturiera di New York) si attesta nel mese di dicembre a 18 punti da 19,4 punti di novembre risultando inferiore alle attese degli analisti fissate su un indice pari a +18,6 punti. A ottobre il surplus della bilancia commerciale dell'Eurozona (dato destagionalizzato) e' risultato pari a 18,9 mld di euro, dai 26,4 mld di euro di settembre e da 19,2 mld di ottobre 2016. In base alle prime stime a settembre le esportazioni sono cresciute del 8,8% rispetto a un anno fa mentre le importazioni sono cresciute del 10,1% a/a.

Seduta decisamente negativa per Salvatore Ferragamo (-6,29%): ieri il gruppo del lusso con sede a Firenze ha comunicato che la fase di transizione che ha caratterizzato il 2017 si prolungherà all'esercizio 2018: non è quindi possibile confermare gli obiettivi di medio periodo enunciati lo scorso febbraio in occasione della presentazione delle linee di intervento del nuovo management (l'a.d. Eraldo Poletto è in carica dall'agosto 2016), ovvero una crescita dei ricavi all'incirca doppia rispetto al mercato.