Borsa italiana in lieve calo: Ftse Mib -0,12%.

*Mercati azionari europei in verde. Wall Street positiva: *a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +0,1%, Nasdaq Composite +0,1%, Dow Jones Industrial +0,3% (nuovi massimi storici per i tre indici). A Milano il Ftse Mib ha terminato a -0,12%, il Ftse Italia All-Share a -0,17%, il Ftse Italia Mid Cap a -0,52%, il Ftse Italia Star a -0,52%. L'agenzia di rating Fitch ha alzato le stime sulla crescita dell'Italia all'1,4% nel 2017 e all'1,1% nel 2018. Le previsioni di giugno erano per un PIL in crescita dell'1,2% nel 2017 e dell'1,0% nel 2018.

Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata odierna segnaliamo che il dato eurozona relativo ai prezzi alla produzione di agosto diffuso da Eurostat segna una variazione positiva dello 0,3% su base mensile, risultando superiore al consensus (fissato a +0,1%) e dopo la variazione nulla registrata a luglio. Su base annuale l'indice fa registrare un incremento del 2,5% dal +2% rilevato in precedenza (consensus +2,3%). Nel Regno Unito il CIPS (Chartered Institute of Purchasing & Supply) e Markit Economics hanno reso noto che nel mese di settembre l'indice PMI (Purchasing Manager Index) relativo al settore delle costruzioni e' sceso a 48,1 dai 51,1 di agosto deludendo le attese degli addetti ai lavori fissate su un indice pari a 51 punti. In Spagna, il Ministero dell'Occupazione ha reso noto che nel mese di settembre il numero dei disoccupati e' salito di 27,858 mila unità rispetto al mese precedente. Rispetto a settembre 2016 la disoccupazione è scesa di 310 mila unità, a un tasso annuo di riduzione dell'8,34%. In totale la disoccupazione ufficiale e' pari a 3,410 milioni di persone. L'Istat ha reso noto che in Italia nel secondo trimestre del 2017 l'indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche in rapporto al Pil è stato pari allo 0,5% rispetto allo 0,4% nello stesso trimestre del 2016). Nello stesso periodo il saldo primario delle Ap (indebitamento al netto degli interessi passivi) è risultato positivo, con un'incidenza sul Pil del 3,8% (4,1% nel secondo trimestre del 2016).