Borsa italiana in netto progresso: FTSE MIB +1,34%.

Mercati azionari europei positivi. Wall Street in ottima forma: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +0,59%, Nasdaq Composite +0,79%, Dow Jones Industrial +0,71% (nuovi massimi storici per i tre indici). A Milano il FTSE MIB ha terminato a +1,34%, il FTSE Italia All-Share a +1,28%, il FTSE Italia Mid Cap a +0,99%, il FTSE Italia STAR a +0,63%.

Per quanto riguarda i dati macroeconomici di oggi segnaliamo che negli USA e' stato reso noto che l'indice del mercato immobiliare NAHB si e' attestato nel mese di dicembre a 74 punti, dai 70 punti del consensus e dai 69 punti della rilevazione precedente (rivista da 70 punti). Eurostat ha comunicato che nel mese di novembre il dato relativo all'Indice dei prezzi al consumo (CPI definitivo) è cresciuto dell'1,5% su base annuale in linea con le attese e in crescita del +1,4% di ottobre. In crescita dello 0,1% l'inflazione mensile. L'indice Core (esclusi i prezzi di energia, cibo, alcool e tabacco) cresce dello 0,9% rispetto a novembre 2016. L'Istat ha reso noto che in Italia a ottobre 2017 il surplus commerciale si è attestato a 5,0 miliardi di euro (+4,2 miliardi a ottobre 2016). Nel Regno Unito la Confederation of British Industry (CBI) ha annunciato che l'indice relativo agli ordini industriali e' risultato pari a 17 punti in dicembre, pari alla rilevazione di novembre. Le attese erano fissate su un indice pari a 14 punti.

*Bene i petroliferi con Saipem (+4,69%) e Tenaris (+1,95%) in evidenza *grazie al recupero del greggio sui livelli visti nella prima metà della scorsa settimana. I future febbraio segnano per il Brent 63,20 $/barile, per il WTI 57,50 $/barile. Alcuni osservatori sottolineano l'effetto rialzista sui prezzi generato dal blocco del Forties Pipeline System, uno dei sistemi di approvvigionamento più importanti della Gran Bretagna (Ineos ha dichiarato lo Stato di Forza Maggiore su rilevanti contratti), e da uno sciopero dei lavoratori del settore in Nigeria. In verde anche Eni (+0,86%): Reuters riferisce che la società ha riavviato ieri la produzione presso Goliat, la piattaforma operata da Eni Norge con il partner Statoil. Le operazioni erano ferme da inizio ottobre a causa di violazioni riscontrate dalla Petroleum Safety Authority della Norvegia (PSA).