Il Ftse Mib segna +0,89%, il Ftse Italia All-Share +0,83%, il Ftse Italia Mid Cap +0,51%, il Ftse Italia Star +0,62%.

Rimbalzano le borse europee dopo la discesa di lunedì: il Dax30 di Francoforte in progresso dello 0,5%, il Cac40 di Parigi dello 0,5%. In verde anche l'Ibex35 di Madrid (+0,5%) e la borsa di Londra sale dello 0,3%.

Future sugli indici azionari americani positivi. Le chiusure dei principali indici della seduta precedente a Wall Street: S&P 500 -0,10%, Nasdaq Composite -0,52%, Dow Jones Industrial -0,17%.

Mercato azionario giapponese poco sotto il riferimento: l'indice Nikkei 225 termina a -0,05%. La Borsa di Sydney termina la seduta in deciso rialzo grazie al recupero dei titoli petroliferi e minerari (+1,67%). Positivi anche i listini cinesi: Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 sono infatti in crescita intorno allo 0,20% e allo 0,40% rispettivamente. Fa ampiamente meglio lo Shenzhen Composite, in crescita dell'1,20% circa. In positivo anche Hong Kong: l'Hang Seng, che con un declino dell'1,24% lunedì aveva segnato la peggiore performance tra i principali indici dell'Asia, guadagna circa lo 0,40%.

Sul listino milanese recupera terreno Stm +1,2% dopo l'affondo di ieri (-9%). Ben comprata anche Fiat Chrysler +2%, Leonardo +1,3%.

Sono positive le banche: Banco Bpm +1,5%, Bper Banca +0,9%, Unicredit +1,6%, Intesa +0,7%.

Avvio di seduta ancora in rosso per Banca Carige che lascia al mercato l'1,5% del proprio valore e si porta a quota 21 centesimi dopo un minimo a 20,56 centesimi. Nell'istituto ligure si vivono giornate di grande tensione dopo la sfiducia del cda all'amministratore delegato e direttore generale Guido Bastianini, cui sono seguite le dimissioni dei consiglieri Claudio Calabi, Alberto Mocchi e Maurizia Squinzi in polemica con la sfiducia al manager.