Borsa italiana stabile, brilla Saipem, ERG in rosso dopo collocamento: FTSE MIB +0,13%.

*Il FTSE MIB segna +0,13%, il FTSE Italia All-Share +0,11%, il FTSE Italia Mid Cap -0,09%, il FTSE Italia STAR -0,15%.

Mercati azionari europei incerti*: Euro Stoxx 50 -0,2%, DAX -0,2%, FTSE 100 -0,2%, CAC 40 -0,1%, IBEX 35 invariato.

Future sugli indici azionari americani deboli: S&P 500 -0,5%, NASDAQ 100 -0,4%, Dow Jones Industrial -0,3%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 +1,67%, NASDAQ Composite +2,07%, Dow Jones Industrial +1,79%.

Mercato azionario giapponese negativo, il Nikkei 225 termina a -0,49%. Borse cinesi in verde: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen termina a +0,28%, l'indice Hang Seng di Hong Kong al momento segna +0,6% circa.

Ottima performance per Saipem (+2,8%) che sfrutta il rally del greggio (Brent sui massimi da fine 2014) e le indiscrezioni secondo cui ieri è stato siglato tra un consorzio di imprese (di cui, oltre al gruppo italiano, fa parte anche General Electric) e il ministero dell'energia dell'Uganda un Project Framework Agreement per la realizzazione della raffineria di Hoima. Lo scorso agosto il governo dell'Uganda aveva annunciato un contratto preliminare con Albertine Graben Refinery Consortium (Saipem, General Electric e l'indiana Yatra Ventures) per la costruzione della prima raffineria di greggio nel paese africano.

In verde Poste Italiane (+0,3% a 7,7060 euro) che mette a segno un importante tassello nella realizzazione del piano strategico quinquennale denominato Deliver 2022 presentato a fine febbraio. Stamattina il gruppo guidato dall'a.d. Matteo Del Fante e Intesa Sanpaolo (invariata) hanno firmato un accordo quadro triennale per la distribuzione di specifici prodotti e servizi, ovvero: mutui e prestiti personali erogati da Intesa Sanpaolo e collocati tramite la rete degli Uffici Postali; prodotti di wealth & asset management gestiti da Eurizon Capital SGR per fornire ai clienti di Poste Italiane una più ampia offerta di prodotti; servizi di pagamento compresi i bollettini postali tramite i canali fisici e remoti di Intesa Sanpaolo e Banca 5 incluse le ricariche PostePay. Poste Italiane ha toccato in avvio l'ennesimo massimo storico a 7,72 euro, prolungando il rally partito a dicembre dopo il rinnovo della convenzione che consente agli uffici postali di collocare buoni e libretti emessi da Cdp (che porterà a Poste 1,8 miliardi di euro all'anno di commissioni nette), successivamente alimentato dalla presentazione di Deliver 2022 e, a inizio marzo, dalla sottoscrizione degli accordi attuativi per il rafforzamento della partnership nel risparmio gestito con Anima Holding (-3,4%).