La Borsa di New York ha chiuso la seduta in ribasso. Il Dow Jones ha perso lo 0,48%, l'S&P 500 lo 0,47% e il Nasdaq Composite lo 0,52%. A Wall Street sono scattate le prese di beneficio dopo i record dell'ultimo periodo.
Sul fronte macroeconomico il Dipartimento del Commercio ha reso noto che nel mese di settembre la domanda di beni durevoli è cresciuta del 2,2% su base mensile ben oltre le attese già fissate su un incremento dell' 1% e dal 2% rilevato in agosto. L'indice "core" è cresciuto dello 0,7% su base mensile, pari alla rilevazione precedente. Gli ordini esclusi i mezzi per la difesa sono aumentati dell'1,3% su base mensile in linea con la rilevazione precedente.
L'Indice Prezzi Abitazioni pubblicato dalla Federal Housing Finance Agency (FHFA) si è attestato, nel mese di agosto, a 251,8 punti, superiore alla rilevazione precedente pari a 250,2 punti, in crescita dello 0,7% (consensus +0,4%). Su base annuale l'indice è salito del 6,6%.
Le vendite di nuove abitazioni sono cresciute del 18,9% a settembre rispetto al mese precedente, attestandosi a 667mila unita' (consensus 555 mila), in crescita rispetto alle 561 mila unità della rilevazione precedente. Le attese erano per un decremento mensile dello 0,9%.
Tra i titoli in evidenza Visa +1,01%. Il gruppo delle carte di credito ha annunciato una trimestrale superiore alle attese. Nel quarto trimestre fiscale l'utile per azione si è attestato a 0,90 dollari su ricavi per 4,86 miliardi. Gli analisti avevano previsto un Eps a 0,85 dollari su ricavi per 4,63 miliardi.
Coca-Cola -0,28%. Il colosso delle bevande ha chiuso il terzo trimestre con profitti netti in crescita del 38% a 1,45 miliardi di dollari. Escluse le poste straordinarie l'utile per azione si è attestato a 0,50 dollari, un centesimo in più delle attese. I ricavi sono calati a 9,08 miliardi da 10,63 miliardi dello stesso periodo di un anno prima. La società ha confermato le stime per il 2017.