Avvio di seduta molto positivo per Brunello Cucinelli (+3,3% a 29,50 euro) che tocca il nuovo massimo storico a 29,90 euro. Ieri a mercato chiuso il gruppo ha pubblicato i ricavi netti consolidati preliminari di vendita dell'anno 2017 (il bilancio completo verrà approvato dal cda del 7 marzo). Nello scorso esercizio il fatturato si è attestato a 503,6 milioni di euro, in crescita del 10,4% a cambi correnti dai 456 milioni del 2016 (+10,9% a cambi costanti) e leggermente meglio rispetto ai 502 milioni del consensus Thomson Reuters. A livello geografico si evidenzia l'eccellente performance della "Greater China" (+36,2%) e quella buona dell'Italia (+11,2%), meno brillante il Nord America (+6,5%). La casa di moda specializzata nel cashmere ha comunicato anche i dati relativi all'indebitamento netto, sceso da 51 milioni a fine 2016 a 16 milioni, grazie alla generazione di cassa e alla gestione molto positiva del capitale circolante commerciale. Per il 2018 Brunello Cucinelli (fondatore, azionista di maggioranza con il 57%, presidente e a.d.) prevede "una bella crescita a due cifre sia del fatturato che dei profitti". L'analisi del grafico di Brunello Cucinelli evidenzia il rally che ha caratterizzato gli ultimi due anni circa, con il titolo capace di quasi raddoppiare il proprio prezzo e di toccare a inizio novembre l'ormai ex massimo storico a 28,90 euro. Dopo una fisiologica correzione, le quotazioni si sono riportate a ridosso del record e stamattina lo hanno superato in modo perentorio, riattivando il trend rialzista di fondo verso area 30 in prima battuta e quindi in direzione di 31,50. Discese sotto quota 28, poi bissate dalla violazione di 27,30, anticiperebbero invece un test dei supporti statici a 26 circa, decisivi in ottica di breve/medio termine.