Dax, prove di inversione. Il Dax ha disegnato sul grafico intraday nelle 4 sedute della settimana post Pasqua un "testa spalle" rialzista, figura che e' stata completata venerdi' con il superamento dei 12050 punti e i cui minimi poggiano sul 50% di ritracciamento del rialzo dal minimo di febbraio (supporto rilevante ricavato dalla successione di Fibonacci). Per il momento e' prematuro parlare di inversione del precedente trend negativo, ma se i prezzi riusciranno a portarsi al di sopra del lato alto del canale decrescente disegnato dai massimi del 3 aprile, passante a 12135 punti circa, sara' possibile fare ipotesi rialziste anche di medio periodo. Il canale citato infatti assumerebbe in quel caso i connotati di un "banner", figura di continuazione della precedente tendenza rialzista, quella attiva dai minimi dello scorso dicembre. Si parla di figure di "continuazione" per gli elementi grafici che interrompono una tendenza in atto senza invertirla. Oltre 12135 l'indice potrebbe salire non solo fino al picco di inizio mese a 12375 punti ma anche tentare un nuovo assalto al limite superiore del canale crescente che parte dai minimi di giugno 2016, attualmente in transito a 12500 punti circa. Sopra quei livelli si aprirebbero nuovi ampi spazi di rialzo, con target fino ai 13700 punti (obiettivo ottenuto con il metodo del "raddoppio" del canale). Solo discese sotto la media mobile a 50 giorni, passante a 12000 punti e gia' messa alla prova il 20 aprile, con conferme alla violazione di 11850, minimo del 22 marzo, farebbero temere il proseguimento della fase negativa con primo target a 11710 circa, sulla media mobile a 100 giorni, e successivo a 11300 circa, sulla base del canale crescente citato.