Il trend delle immatricolazioni di gennaio (veicoli maggiori di 50 cc) è in forte calo. Gli scooter con 5.978 pezzi venduti segnano un -25,6% rispetto allo stesso mese dello scorso anno; mentre le moto con 3.345 unità registrano un -20,3%. Complessivamente l'immatricolato con 9.323 veicoli riporta un -23,8%.

L'andamento dei "cinquantini" continua la discesa con 2.056 consegne, pari al -30%. Il mese di gennaio vale in media, sul totale anno, circa il 5%.

"Non si vede il fondo del periodo recessivo e il mercato dei mezzi di trasporto è sceso più del reddito disponibile. La situazione è drammatica. L'elevata disoccupazione, in particolare quella delle classi di età più giovane, la scarsa disponibilità di credito e le insostenibili tariffe delle assicurazioni, che letteralmente strangolano il mercato in molte zone del centro sud, non consentono un'inversione di tendenza" - afferma Corrado Capelli, Presidente di Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) – "Speriamo che dalle prossime elezioni possa scaturire un governo stabile, in grado di affrontare le necessarie riforme favorendo in primo luogo la crescita e fornendo certezze alle famiglie per aumentare il livello di fiducia. L'impegno dei costruttori delle 2 ruote e di tutto il settore sarà quello di continuare a incrementare il livello di sicurezza e di compatibilità ambientale dei veicoli che rappresentano la soluzione ai problemi di mobilità. Tuttavia abbiamo la necessità che tutti facciano la propria parte investendo ad esempio nelle infrastrutture oggi carenti e pericolose, ed evitando di penalizzare lo sviluppo delle vendite con ulteriori accise".

L'analisi per cilindrata evidenzia una flessione differenziata: gli scooter di 125cc con 1.848 veicoli e un -22,6% sono in media con il mercato e rappresentano il segmento più numeroso. Meno negativi i 150-200cc con 1.720 pezzi e un -10,9%. Calo significativo per i 250cc con 289 veicoli e un -46,5%, ma anche i 300- 500cc scendono con 1.677 unità e -29,8%.