A commento dell'assemblea di Mps l'Associazione dei Piccoli Azionisti della Banca Monte dei Paschi di Siena ha emesso la seguente nota.

"L' Assemblea 2012 della Banca Monte dei Paschi di Siena è stata caratterizzata da importanti discontinuità rispetto alla tradizione del Gruppo.La forzata riduzione al di sotto del 51% della partecipazione da parte della Fondazione ha fatto emergere la necessità di una nuova attitudine partecipativa da parte del terzo Gruppo Bancario italiano, che non può più ignorare le istanze provenienti dall'azionariato diffuso e dalla diretta partecipazione dei dipendenti, che hanno per la prima volta fornito un significativo segnale attraverso la presenza per delega di migliaia di piccoli azionisti, pur in assenza sia di adeguate procedure che di informativa alla clientela e ai dipendenti.

Ad oggi, registriamo il disastroso risultato attribuito all'esercizio, derivante non solo dalla crisi finanziaria, ma da scelte economiche che sempre più sono apparse effettuate solo nell'interesse dell'azionista di maggioranza e del management, che negli anni scorsi ha incassato i bonus ed oggi si consola con le buonuscite.La posizione che Azione MPS ha assunto è stata lineare e trasparente: poiché ai Piccoli azionisti è di fatto preclusa la possibilità di presentare candidature, in totale assenza di segnali di volontà di collaborazione da parte dei grandi Azionisti, nessuno escluso, non si è partecipato alle operazioni di voto.

Ai grandi azionisti dovranno di conseguenza essere attribuite tutte le responsabilità sull'operato degli Amministratori, su cui Azione MPS porrà la massima attenzione.Azione MPS sostiene con forza la necessità di adeguare lo Statuto secondo quanto previsto dall'art. 137 del TUF, introducendo misure atte ad agevolare l'esercizio del diritto di voto ai dipendenti azionisti, anche mediante l'introduzione di procedure di remote banking e internet banking, che rappresenterebbe un primo tentativo di attuazione dell'art. 46 della Costituzione Italiana".