Il Consiglio di Amministrazione presieduto da Nunzio Chiolo, Presidente e Amministratoredelegato di Conafi Prestitò, società quotata sul mercato MTA, specializzata nel settore deifinanziamenti con rimborso mediante cessione del quinto dello stipendio (CQS) o pensione(CQP) e delegazione di pagamento (DP), ha approvato in data odierna il Resoconto intermediodi gestione al 31 marzo 2012.

Risultati economico-finanziari consolidati al 31 marzo 2012

Il primo trimestre del 2012 mostra i risultati di una forte accelerazione e di un nettomiglioramento dei principali aggregati ed indicatori economici, per effetto delle scelte di politicacommerciale e delle azioni di riorganizzazione strutturali ed efficientamento del Gruppo con lafocalizzazione sul core business della cessione del quinto, a conferma della validità dellestrategie intraprese a partire dall'anno 2011.La perdurante crisi del mercato del credito, con il progressivo ristagno dell'offerta da parte delsistema bancario ed il concomitante aumento del costo di approvvigionamento, ha tuttaviaancora pesantemente influito sulle nostre scelte gestionali, limitando l'orizzonte diprogrammazione delle fonti di approvvigionamento e ponendo al contempo forti vincoli allagestione della tesoreria ed all'impiego efficiente della liquidità.Le commissioni nette al 31/03/2012 sono pari a 4.324 migliaia di euro, con una crescita del65,2% rispetto ai valori del primo trimestre del 2011 (2.618 migliaia di euro), in conseguenzasia dell'aumento dei volumi che della maggiore marginalità.

Il montante lordo intermediato dei finanziamenti con cessione del quinto, a fronte di unacontrazione del mercato dell'11,7% (dati Assofin), è risultato invece pari a circa 34,6 milioni dieuro, con un significativo incremento nel valore dei finanziamenti intermediati (pari al 31,4%rispetto ad analogo periodo del 2011).Complessivamente i volumi del primo trimestre 2012 sono stati pari a nr. 1.422 contratti conuna crescita in termini di valore rispetto allo scorso anno sostanzialmente realizzata nelcomparto della cessione del quinto della pensione (+45,25%) e della cessione del quintodello stipendio (+25,89%), a fronte di una riduzione nei finanziamenti con delegazioni dipagamento (-8,17%).