Salini ha appreso ieri da varie agenzie di stampa che IGLI, società controllata dal Gruppo Gavio e detentrice del 29,96% di Impregilo, ha depositato in Consob un esposto riguardante il prospetto di sollecitazione di deleghe di voto pubblicato da Salini in vista dell'assemblea di Impregilo convocata per il giorno 12 luglio 2012.

Tale esposto lamenta carenze nelle motivazioni a sostegno della richiesta di revoca del Consiglio di Amministrazione in carica, nonché lacunosità del Prospetto relativamente a pretesi conflitti di interesse in cui verserebbe Salini, quale titolare di una partecipazione del 29,2% in Impregilo.

Salini non ha copia di tale esposto e si riserva pertanto ogni ulteriore valutazione e replica.

Allo stato, tuttavia, deve evidenziare come le motivazioni poste a fondamento della richiesta di revoca del Consiglio di Amministrazione di Impregilo siano ampiamente illustrate nella relazione allegata alla richiesta ex art. 2367 del codice civile da tempo a disposizione sul sito internet di Impregilo medesima e siano ulteriormente approfondite e dettagliate nel Prospetto a disposizione sul sito http://campionenazionale.salini.it, inviato a Impregilo, CONSOB, Borsa Italiana S.p.A. e Monte Titoli S.p.A..

Se tali motivazioni costituiscano, come Salini crede, giusta causa di revoca di detto Consiglio non è valutazione demandata ai soci, ma a un giudice eventualmente adito dagli Amministratori così revocati.Infine, sottolinea ancora la società, Salini non versa in alcuna delle ipotesi di conflitto d'interesse previste dalla normativa in materia di sollecitazione di deleghe di voto. Tantomeno è possibile sostenere che a Salini si applichi la presunzione di esercitare un'influenza notevole per il fatto di detenere una partecipazione del 29,2% in Impregilo, visto che dal 2007 IGLI S.p.A. nomina l'intero il Consiglio di Amministrazione e l'intero Collegio Sindacale di Impregilo.