Dopo oltre un'ora e mezza di negoziazioni a New York i principali indici statunitensi sono in terreno positivo. Il Dow Jones Industrial Average evidenzia un incremento dello 0,50% e il Nasdaq Composite dello 0,60%.
A sostenere le piazze azionarie del paese a stelle e strisce sono state le indiscrezioni riportate da alcune agenzie di stampa in merito ad un prossimo intervento concertato delle banche centrali. Gli istituti centrali sarebbero, infatti, intenzionati ad adottare misure coordinate per proteggere i mercati finanziari da possibili shock conseguenti all'esito delle elezioni greche (17 giugno).
Abbastanza deludenti invece le cifre macroeconomiche pubblicate negli States.
La Federal Reserve di New York ha comunicato che l'indice Empire State Manufacturing, che misura l'andamento dell'attivita' manifatturiera dell'area di New York, e' sceso, nel mese di giugno, da 17,09 punti a 2,29 punti, risultando peggiore delle attese degli analisti che si aspettavano un valore dell'indice pari a 13,0 punti.
La Federal Reserve ha reso noto che la produzione industriale ha evidenziato nel mese di maggio una flessione dello 0,1% rispetto al mese precedente. Il dato e' inferiore alle attese degli analisti (+0,1%). Rivista al ribasso la produzione di aprile dal +1,1% al +1%. Il tasso di utilizzo della capacita' produttiva si e' attestato al 79% (consensus 79,2%).
La stima preliminare sull'indice di fiducia dei consumatori statunitensi, calcolato dall'Università del Michigan evidenzia una flessione, nel mese di giugno, da 79,3 a 74,1 punti, peggiore rispetto alle previsioni degli addetti ai lavori (77,5 punti). L'indice relativo alle aspettative si e' attestato a 68,0 punti (consensus 71,8 punti) quello relativo alla situazione attuale a 82 punti (previsioni fissate a 85,3 punti).
