Dopo oltre un'ora e mezza di contrattazioni a New York i principali indici statunitensi sono contrastati. Il Dow Jones Industrial Average evidenzia una flessione dello 0,30% mentre il Nasdaq Composite segna un incremento dello 0,20%.
Luci ed ombre sulle cifre macroeconomiche pubblicate in data odierna. Positivi i dati macro sul fronte occupazionale. E' stato reso noto che la stima ADP ha evidenziato, nel mese di giugno, una crescita di 176 mila nuovi impieghi. Il dato e' risultato migliore delle attese degli analisti che si aspettavano un incremento di 105 mila posti di lavoro. Il Dipartimento del Lavoro ha comunicato che le richieste settimanali di disoccupazione si sono attestate a 374 mila unita', in calo rispetto alla settimana precedente (388 mila cifra rivista). Il dato e' migliore delle attese degli analisti fissate su un numero di richieste pari a 385 mila unita'.
Negativo invece il dato sul settore dei servizi. L'Institute for Supply Management ha comunicato che l'indice ISM non manifatturiero si e' attestato nel mese di giugno a 52,1 punti dai 53,7 del mese precedente. Il dato e' peggiore delle previsioni degli economisti (53,7 punti).
A pesare sulle piazze azionarie sono state anche le dichiarazioni del governatore della BCE, Mario Draghi, rilasciate durante la conferenza stampa successiva alla decisione di tagliare i tassi d'interesse di 25 punti base dall'1% allo 0,75%. Draghi ha confermato che nel secondo semestre la ripresa economica potrebbe risentire dell'elevata disoccupazione e della crisi debitoria. Nessun impegno preso poi dalla BCE per nuove manovre di sostegno all'economia.
Sul fronte societario male il comparto bancario (JPMorgan Chase -4,30%, Bank of America -1,85%).
