Il Ftse Mib future inizia la settimana in tono dimesso. Le quotazioni hanno infatti disegnato sul grafico a elementi giornalieri un "inside day", ovvero una seduta tutta compresa all'interno dell'intervallo gia' percorso dai prezzi nella giornata precedente. Di norma questo comportamento si manifesta in fasi di incertezza o di attesa di nuovi sviluppi su eventi importanti. Dal momento che la borsa Usa in avvio di ottava si e' mossa con decisione al rialzo, dimostrando di ignorare l'attacco alla Siria di venerdi', e' lecito pensare che il freno ai movimenti del nostro indice abbia una motivazione interna, legata alla mancata evoluzione del quadro politico. Solo in caso di rottura dei massimi di venerdi' a 22955 punti, coincidenti con la trend line che unisce il top del 16 febbraio con quello del 12 marzo, il Ftse Mib future confermerebbe una intonazione positiva. Prime resistenze in quel caso a 23150 punti, livello dei ritracciamenti di Fibonacci (il 61,8%) calcolati per il ribasso dal top di gennaio, poi a 23110, lato alto del gap ribassista del 5 febbraio. Sopra quei livelli il ritorno sui massimi di gennaio a 24040 diverrebbe piu' probabile. Sotto i minimi di venerdi' a 22795 il derivato rischierebbe invece il test dei 22480/500 punti, poi di 22115, base del gap rialzista del 5 aprile.

(AM - www.ftaonline.com)