Il future Ftse Mib ripiega dai massimi dell'apertura. Il Ftse Mib future si e' infatti spinto martedi' in avvio fino ai 24040 punti, sostenuto dalla notizia dell'accordo temporaneo raggiunto al Congresso di Washington sulla ripartenza delle attivita' federali mettendo quindi fine allo "shutdown", ma successivamente sono mancati gli stimoli necessari a mantenere i prezzi oltre la soglia dei 24000 punti (close di giornata a 23800). Le quotazioni restano comunque vicinissime all'area critica di resistenza offerta dai massimi del periodo tra agosto e settembre del 2015 tra i 24005 e i 24175 punti. La rottura decisa di questa resistenza metterebbe il future in condizione di saggiare la consistenza di quella a 24495 punti, coincidente con i massimi dell'ottobre 2009, lato alto dell'ampia fase laterale che il derivato sta disegnando dai minimi del marzo 2009 e quindi una soglia rilevante anche in ottica di medio lungo termine (la sua rottura potrebbe favorire il proseguimento del rialzo in atto dai minimi di luglio 2016 con una prospettiva duratura). Data la consistenza dell'area di resistenza che il future sta testando nelle ultime sedute sarebbe tuttavia pericoloso darne per scontata la rottura, anche se al momento non emergono indizi di rallentamento del trend rialzista in atto, e sara' quindi opportuno adottare un atteggiamento prudente, fosse anche solo il mantenimento di stop loss rigorosi per le posizioni eventualmente in essere. Un primo livello di allarme al di sotto del quale il quadro rialzista inizierebbe a vacillare, raggiungibile al di sotto di area 23650, si colloca a 23625 punti, massimo del 16 gennaio, il successivo in area 23300. La violazione di quel supporto potrebbe comportare l'avvio di una correzione estesa di tutto il rialzo visto dai minimi di inizio gennaio con obiettivi che i ritracciamenti di Fibonacci calcolati per l'ascesa si collocano a 22970 e 22700 punti circa.