Fase di incertezza per Atlantia e per le sue mire di espansione in Spagna: il ministro dell'energia spagnolo, Alvaro Nadal, ha affermato che i legali del governo di Madrid stanno valutando la possibilità di fermare l'OPAS del gruppo italiano su Abertis nonostante la decisione di lunedì scorso della CNMV. L'omologa spagnola della Consob ha infatti convalidato l'autorizzazione da essa stessa concessa a ottobre, in contrasto con le richieste del 7 dicembre 2017 dei ministeri dell'energia e dello sviluppo. Nadal ha puntato l'attenzione su Hispasat, società attiva nei satelliti per telecomunicazioni del gruppo Abertis, un asset considerato strategico che passerebbe sotto il controllo di Atlantia. L'analisi del grafico del gruppo controllato dalla famiglia Benetton evidenzia la fase correttiva avviata dopo il raggiungimento del record storico a 28,61 euro a inizio novembre. Una perentoria rottura di area 26 aprirebbe le porte a un approfondimento sui 24,50 almeno. Segnali di forza oltre i recenti massimi a 27,20/27,30 per 28 e 28,61.

Rialzo deciso giovedi' per Anima Holding che a dicembre ha fatto segnare una raccolta netta negativa per circa 122 milioni di euro, in parte causata da un disinvestimento effettuato nell'ambito delle proprie politiche di gestione della liquidità: il 2017 si è invece chiuso con un dato positivo per 945 milioni di euro. Le quotazioni hanno toccato giovedi' un massimo intraday a 6,39 euro dopo avere terminato la seduta di mercoledi' a 6,035 euro. Le quotazioni si sono quindi lasciate alle spalle con il rialzo delle ultime ore sia la media mobile a 100 giorni, passante a 6,28 circa, sia la trend line ribassista disegnata dal top di agosto. Possibile ora il proseguimento del rialzo almeno fino a 6,60 euro, target del doppio minimo (figura di inversione rialzista) che i prezzi avevano disegnato tra novembre e dicembre in area 5,45 euro. Resistenza successiva in area 7 euro. Sotto 5,90 invece rischio di un ritorno sul supporto critico dei 5,45 euro.