ManpowerGroup in Italia si appresta a celebrare il suo primo ventennio raggiungendo il traguardo di tre milioni e mezzo di contratti di lavoro stipulati e oltre un milione e mezzo di persone avviate ad un'occupazione in oltre 100mila aziende italiane.

Era il 23 dicembre 1997 quando Manpower ottenne dal Ministero del Lavoro l'autorizzazione a operare, come prima azienda in Italia, in qualità di agenzia di fornitura di lavoro temporaneo. Da allora l'azienda è cresciuta in Italia accompagnando, e in alcuni casi anticipando, l'evoluzione economica e storico-sociale del Paese.

Manpower ha contribuito all'affermazione della cultura della flessibilità del lavoro, supportando le aziende nella comprensione delle dinamiche e, al contempo, favorendo la costruzione di un sistema di tutele e diritti per i lavoratori temporanei. Parallelamente, l'azienda ha investito in innovazione per essere all'altezza delle sempre più sofisticate soluzioni *richieste dalle aziende e per adeguare i *servizi e strumenti ai candidati.

Nel suo messaggio di saluto per i 20anni di ManpowerGroup, il Ministro del Lavoro, Giuliano Poletti ha sottolineato l'importanza di alcuni temi che hanno contraddistinto questo periodo. In particolare il Ministro ha evidenziato l'importanza del tema "della sussidiarietà che si è realizzata intorno alle tematiche del lavoro e dei servizi al lavoro: una logica nuova che ha visto la parte pubblica più concentrata nella definizione degli strumenti e le agenzie operare con una capacita di coerenza rispetto agli obiettivi che ci ha aiutato molto ad ottenere i risultati prefissi". Un secondo passaggio culturale importante riguarda "la relazione che stiamo costruendo tra scuola lavoro e società: si va superando una idea di separazione per sfere e di contesti che non dialogano". Il Ministro ha ricordato una terza novità culturale di questi anni quale "il passaggio dalle politiche passive alle politiche attive: un cambio di approccio per nulla semplice ma che si sta pian piano realizzando". Il ministro Poletti ha annunciato che "a giorni, attraverso la conclusione della sperimentazione dell'assegno di ricollocazione, e dopo un esame congiunto sull'esito, saremo pronti per passare ad una applicazione piena". Infine, Poletti ha ricordato che la ripresa si sta realizzando "non senza lavoro, anche se la ripresa ci consegna un lavoro diverso: abbiamo perso molti occupati, nell'edilizia e nella manifattura ma ne stiamo recuperando molti nei servizi. I dati sono importati: abbiamo recuperato più 930mila posti di lavoro di cui 530 mila stabili, ma la frammentazione del lavoro è un dato che è sotto gli occhi di tutti e dobbiamo chiederci come governarli in termini positivi. C'è molto da fare ancora e soprattutto in direzione dei giovani".