Jerome Powell, membro del Federal Open Market Committee (Fomc, la commissione della Federal Reserve che si occupa di politiche monetarie), ha dichiarato giovedì che le economie dei mercati emergenti sono vulnerabili ai settori corporate fortemente indebitati, mentre i tassi d'interesse aumentano. Powell ha in particolare posto l'accento sulla Cina come principale fonte di preoccupazione. Parlando al meeting annuale dell'Institute of International Finance, a Washington, Powell ha sottolineato come la situazione "non sia al momento allarmante, ma "i rischi sono significativi, specialmente in Cina". Il debito corporate a rischio è quasi triplicato nei mercati emergenti dal 2011, ma si muove ancora ampiamente sotto i livelli raggiunti nella crisi finanziaria dell'Asia negli Anni Novanta del secolo scorso (30% del Pil contro il 46% di allora). "La cosa migliore che la Federal Reserve può fare, e non solo per gli Usa ma per l'economia globale nel suo complesso, è mantenere la nostra casa in ordine, continuando a perseguire il nostro doppio mandato", ha concluso, riferendosi agli obiettivi dell'istituto centrale di Washington di raggiungimento di un'inflazione stabile intorno al 2% e della piena occupazione.

(RR - www.ftaonline.com)