Dopo l'avvio d'ottava positivo per Wall Street martedì (il Dow Jones Industrial Average ha messo a segno l'ottava sessione consecutiva sui massimi), anche per i mercati dell'Asia la seduta è in positivo, con lo sguardo puntato sui verbali del meeting di 31 gennaio-1° febbraio del Federal Open Market Committee (Fomc, la commissione della Fed che si occupa di politiche monetarie), che saranno pubblicati in serata. Sul fronte valutario, il Bloomberg Dollar Index, paniere che monitora la valuta Usa nei confronti delle altre dieci principali monete, si è mosso in altalena intorno alla parità mentre la divisa Usa è in moderato declino sullo yen dopo avere toccato in overnight il livello più elevato delle ultime cinque sedute. E la giornata è stata altalenante anche per la piazza di Tokyo, con il Nikkei 225 che ha alla fine chiuso con una perdita limitata allo 0,01% (in positivo invece l'indice più ampio Topix, apprezzatosi dello 0,10%). Tra i singoli titoli da segnalare il balzo del 22,48% di Toshiba, in scia alla notizia pubblicata martedì da Reuters, secondo cui la conglomerata nipponica punterebbe a un incasso di almeno 1.000 miliardi di yen (8,36 miliardi di euro al cambio attale) dalla vendita della quota di maggioranza della divisione attiva nella produzione di memorie. A Seoul il Kospi ha invece segnato un progresso dello 0,16% in chiusura.

Complessivamente la seduta è più che buona per i listini asiatici, con l'indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso, in progresso dello 0,60% in scia al balzo segnato in overnight dal più ampio Msci World. E l'andamento è in crescita anche per le piazze cinesi. Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 hanno chiuso infatti in progresso dello 0,24% e dello 0,20% rispettivamente. Fa meglio lo Shenzhen Composite, apprezzatosi dello 0,46% in chiusura. Recupera terreno anche Hong Kong, che martedì aveva segnato la peggiore performance della regione: a circa un'ora dallo stop alle contrattazioni l'Hang Seng guadagna circa lo 0,90% (fa ancora meglio l'Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell'ex colonia britannica per la Corporate China, in crescita di oltre l'1%). Bene anche Sydney con l'S&P ASX 200 apprezzatosi dello 0,24% in chiusura.