Sottotono il titolo di Stmicroelectronics a Piazza Affari in chiusura di ottava: l'azione del colosso franco-italiano del chip segna un ribasso dello 0,5% a 19,90 dollari dopo avere oscillato in corso di seduta tra i 19,80 e i 20,6 euro. Ieri il titolo è volata a 20,50 euro con un balzo che ha generato un gap up sul grafico salvo poi ripiegare archiviando la seduta con una candela del tipo "Gravestone Doji" dalle implicazioni ribassiste che oggi sembrano confermate. Fra l'altro la pulsione al riempimento del gap potrebbe riportare i corsi a 19,67 euro.

A smuovere i corsi del gigante dell'elettronica potrebbe aver contribuito ancora una volta l'attenzione del mercato per i suoi clienti e segnatamente *Apple *che adotta nel suo *iPhone X *un nuovo *sensore 3D *di Stm che promette di incoraggiare il giro d'affari della società guidata da Carlo Bozotti in maniera consistente.

Gli analisti di *Credit Suisse *hanno confermato un consiglio di acquisto outperform con prezzo obiettivo a ben 24,5 euro, ben oltre i livelli attuali, e stimano che soltanto le opportunità del sensore 3D di Apple potrebbero aggiungere gradualmente qualcosa come 450-500 milioni di dollari al fatturato di STM, quindi circa un quarto del totale, in due anni. Il contributo all'ebit delle tecnologie di imaging avanzate (sia il 3D che il ToF, che sfrutta sensori di prossimità) potrebbero passare dai 10-15 milioni del 2017 a ben 150 milioni di dollari circa nel 2019. Di conseguenza STM, comprendendo l'automotive nel calcolo, potrebbe registrare un tasso di crescita annuale composto (CAGR) del 10% nelle vendite tra il 2017 e il 2019 con un utile per azione che a fine periodo potrebbe raggiungere gli 1,45 dollari in rialzo del 60% sul dato del 2017.