Dow Jones

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L’indice Dow Jones, Dow Jones Industrial Average Index, è tra i panieri di titoli più conosciuti del New York Stock Exchange, la Borsa di New York. Esso viene calcolato facendo riferimento ai 30 maggiori titoli quotati sulla piazza di Wall Street, non riferendosi dunque ai livelli di capitalizzazione.

L’origine dell’indice Dow Jones

L’origine del Dow Jones muove dagli Stati Uniti, quando venne creato un indice allo scopo di valutare e quantificare il ritmo di crescita dell’economia Statunitense. Il suo inventore, Charles Dow, era ed è considerato il padre dello studio sull’andamento dei prezzi dei titoli quotati.
Charles Dow nacque a Sterling il 6 novembre 1851 e morì a Brooklyn il 4 dicembre 1902. Noto giornalista statunitense, Charles sviluppò le Teorie di Dow, fondamentali per lo sviluppo moderno dell’analisi tecnica e, l’8 luglio 1889, fondò il celebre Wall Street Journal.

Il calcolo dell'indice

L’indice Dow Jones basa il proprio calcolo limitatamente a soli 30 titoli del listino newyorkese, appartenenti ad ogni settore della piazza. La scelta di un numero così ristretto (all’epoca della formazione) muoveva dalla necessità di voler includere le sole Blue Chip del mercato che meglio potessero rappresentare quanto “tirasse” l’economia.
Col passare del tempo lo scenario americano finanziario è però divenuto così consistente da rendere poco attendibile il quadro delineato dal Dow Jones, passato a rappresentare unicamente l’andamento delle migliori e più apprezzate società americane quotate.

Sull’indice Dow Jones è possibile effettuare posizionamenti tramite strumenti Futures di replica del sottostante: questi ultimi, a differenza di molti Financial Futures statunitensi, sono contrattati sul CBOT, il Chicago Board Of Trade.

Il calcolo del Dow Jones Industrial Average è effettuato dividendo la somma dei prezzi dei 30 titoli per un divisore apposito, che tiene conto dei cambi delle società di riferimento per quanto riguarda
composizione delle azioni, aumenti di capitale, fusioni e operazioni di finanza straordinaria in generale. Attualmente il divisore ha raggiunto valore inferiore ad 1, ovverosia, con un valore attribuito all’indice superiore rispetto alla media dei componenti.

La composizione del Dow Jones

Sebbene la dinamicità dell’indice porti le componenti (appartenenti ai diversi settori) a mutare a seconda delle condizioni di mercato (e al variare delle analisi pubblicate sul Wall Street Journal), tra i titoli storici inclusi nell’indice vi sono General Electric (1907), ExxonMobil (1928) e Procter & Gamble (1932); dal canto opposto, tra gli ultimi arrivati si annoverano Goldman Sachs, Nike e Visa, entrati nel 2013.
Tra i nomi storici, infine, spiccano McDonald’s (1985), Coca Cola (1987), Walt Disney (1991) e Microsoft (1999).

Per maggiori informazioni: DOW JONES


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