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L'Euro, la valuta dei Paesi della Unione Europea

L'Euro è la valuta ufficiale degli Stati facenti parte dell'Unione Europea e aderenti all'Unione Economica e Monetaria. L'euro, la moneta unica, è entrato in vigore il primo gennaio del 1999.

La BCE e la gestione dell'Euro

La Banca Centrale Europea è l'istituto che rappresenta e gestisce l'euro. Quest'ultima, avendo come compito principale quello di preservare il potere d'acquisto dell'euro, deve garantire all'interno dell'Eurozona il mantenimento e la stabilità di un regime di prezzi consono. La BCE è l'unica a possedere il diritto di autorizzazione all'emissione delle banconote, recepito dagli istituti preposti nazionali, che a loro volta sono responsabili della produzione e circolazione all'interno dei confini.

Le monete e le banconote

Le monete (uguali per dimensioni, denominazione e valore, ma con differenti incisioni) vengono coniate dalle rispettive Zecche nazionali, dopo che la BCE ne ha approvato il quantitativo.
Per tutte le monete metalliche, da un lato vi è impressa l'immagine comune dell'Eurozona, dall'altro lato compare invece il simbolo dello Stato di appartenenza del conio.
Le monete sono presenti in otto differenti tagli: quelle da 1 e 2 euro sono monete bimetalliche color argento ed oro, mentre i centesimi, più piccoli e leggeri, hanno il colore del rame, in pezzi da 1, 2 e 5 centesimi; infine, 10, 20 e 50 centesimi, in scala per dimensioni, sono di color oro.

Le banconote euro sono identicamente prodotte dai diversi Stati. Al pari delle monete compaiono in diversi tagli e si contraddistinguono per colore e dimensione, nei tagli da 5, 10, 20, 50, 100, 200 e 500 euro (rispettivamente di colore grigio, rosa, blu, arancione, verde, giallo, viola).

L'Eurozona

La moneta unica viene adottata inizialmente da un gruppo di nazioni denominato "Eurozona", che, nel 1999, comprende undici soli Paesi: Belgio, Irlanda, Spagna, Germania, Italia, Lussemburgo, Francia, Austria, Finlandia, Paesi Bassi e Portogallo.

Nel 2001 entra a far parte dell'Unione europea la Grecia, nel 2007 si aggiunge la Slovenia, nel 2008 Cipro e Malta, nel 2009 la Slovacchia, nel 2011 l'Estonia e nel 2013 la Croazia, per un totale di 18 Paesi membri.

Non tutti gli Stati dell'Unione Europea utilizzano il sistema monetario dell'Eurozona: tra questi vanno citate le nazioni della Danimarca ed il Regno Unito, che si appellano al Trattato sull'Unione Europea (vale a dire il Trattato di Maastricht firmato a Maastricht il 7 febbraio 1992), dove le 12 nazioni appartenenti all'allora Comunità Europea (oggi Unione Europea) stabilirono le regole politiche e i parametri economici necessari ai vari Stati aderenti per l'accesso all'Euro sistema, che entrò ufficialmente in vigore il 1º novembre 1993.

Il Regno Unito, negoziando un opt-out dal Trattato di Maastricht, utilizza la propria valuta, la sterlina, chiamandosi fuori dall'adozione dell'euro.

La provenienza ed il simbolo dell'Euro

Il nome "euro" proviene banalmente dalla parola Europa, scelta dal Consiglio Europeo a Madrid nel 1995. Tale denominazione, oltre ad essere pronunciata in modo chiaro e semplice da tutte le nazioni aderenti e non, sostituisce inoltre l'ECU, Unità di Conto Europeo, usata di norma nei trattati.

L'ideatore del simbolo che rappresenta l'Euro fu il designer tedesco Arthur Eisenmenger (1914-2002), capo della sezione grafica della Comunità Europea, al quale venne dato incarico nel 1975 di disegnare il simbolo che rappresentasse l'Europa.

Nel 1997, vent'anni più tardi, il disegno "dimenticato" venne scelto da Jacques Santer e presentato per la prima volta al mondo (Arthur Eisenmenger non ricevette mai alcun riconoscimento ufficiale per la sua creazione).

Il simbolo che rappresenta l'Euro, "€", prende spunto dalla lettera appartenete all'alfabeto greco "epsilon", e richiama la prima lettera della parola Europa; i due trattini orizzontali rappresentano invece la stabilità che la moneta unica si prefigge di donare agli Stati membri.

Il rapporto di Jacques Dolores

Le origini della nuova moneta europea riportano al giugno del 1988, quando, dietro le direttive poste dal Consiglio Europeo di Hannover (composto dai capi di Stato e di Governo della comunità europea), venne istituito un Comitato formato dai governatori delle Banche Centrali della CEE, presieduto da Jacques Delors (Presidente della Commissione europea dal 1985 al 1995).

Il Comitato aveva il compito di articolare un piano graduale di sviluppo relativo alla realizzazione dell'Unione economica monetaria: nel 1989 venne allora redatto il cosiddetto "rapporto Delors". Esso prevedeva che per l'avvio dell'UEM, Unione Economica e Monetaria, fossero predisposti 3 cicli distinti.

Nel primo ciclo il Consiglio Europeo di Madrid avviava, con decorrenza dal primo luglio 1990, la liberalizzazione dei flussi di moneta e la libertà di pagamenti tra le nazione aderenti.

Nel secondo ciclo (1 novembre 1993) veniva costituito l'Istituto Monetario Europeo (IME), con lo scopo di rafforzare la collaborazione tra banche centrali e preparare l'avvio del (SEBC), Sistema Europeo delle Banche Centrali, preposto alla gestione del sistema monetario della futura moneta unica.
Il primo giugno del 1998 viene inoltre istituita la BCE, Banca Centrale Europea (che entra in funzione dal primo gennaio del 1999), con lo scopo di gestire la moneta unica, mantenere sotto controllo l'inflazione (con la stabilità dei prezzi) ed esercitare la supervisione dei mercati finanziari, per assicurare stabilità al sistema finanziario.

Il terzo ciclo coincide con l'introduzione vera e propria della moneta unica, l'euro, avvenuta attraverso una graduale transizione dalle vecchie monete circolanti, al nuovo corso.
In tale occasione, la Banca Centrale Europea ha determinato i tassi di cambio delle singole divise nazionali corrispondenti alle prime undici nazioni aderenti all'Eurozona.

In seguito, nel gennaio del 1999, sebbene la nuova moneta non fosse ancora entrata in circolazione, essa venne utilizzata come moneta virtuale, impiegata per tutti i pagamenti (tramite assegni e bancomat), tranne che per il contante.

L'entrata in circolazione dell'Euro

Nel gennaio del 2002 entra in circolazione l'euro (1 euro equivale a 1936,27 lire italiane, con un cambio prossimo all'1:1 per il franco tedesco).
Fino alla fine di febbraio 2002 in Italia circolarono tutte è due le valute; solo dal 1. marzo 2002 la vecchia lira abbandona il corso legale, lasciando spazio alla moneta unica.

Con l'introduzione della nuova moneta dell'Eurozona il quadro economico e politico delle Nazioni aderenti diventa più efficace, permettendo la trasparenza dei prezzi, eliminando i tassi di cambio fluttuanti e le spese di cambio e dando stabilità alla moneta. L'Eurozona inizia ad esser contraddistinta dall'uniformità dei prezzi, rendendo i sistemi dell'economia delle Nazioni aderenti più fluidi e facilitando gli scambi internazionali.

Per maggiori informazioni: EURO


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