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Ford Motor Company, casa automobilistica americana

Ford Motor Company, ovvero Ford, è un'industria storica americana, leader a livello globale nel settore automovie, del quale è il secondo costruttore americano. Il gruppo si occupa principalmente della produzione e relativa commercializzazione di autoveicoli appartenenti ai marchi Ford e Lincoln.

Le origini

Le origini della società risalgono al 1903, quando un intraprendente Henry Ford, assieme ad un gruppo di collaboratori, costituì a Detroit l'azienda Ford Motor Company, sita in una vecchia fabbrica che produceva vagoni ferroviari, che venne trasformata in casa automobilistica.

La storia di Henry Ford

Henry Ford (Michigan, 1863-Detroit, 1947), figlio di agricoltori di origini irlandesi, ebbe un'infanzia non facile, che lo portò fin dall'età di 16 anni ad intraprendere la carriera lavorativa in un'azienda meccanica. Negli anni successivi si occupa della riparazione di motori a vapore. Lavora anche in una segheria e nel 1891 entra all'Edison Illuminating Company, in qualità di tecnico. Ivi, dopo qualche anno, venne nominato capo ingegnere.

Appassionato di meccanica, nel 1896 inventa e costruisce un prototipo di quadriciclo leggero formato da un semplice telaio, ruote da bicicletta e motore a due marce, che in seguito si trasforma in autoveicolo, grazie anche all'apporto finanziario dei soci che credono dal principio alla sua idea.

Lo sviluppo della Ford

Nel 1903 viene costituita la Ford Motor Company, con un capitale pari a 28.000 dollari, allo scopo di produrre autoveicoli accessibili a tutti, grazie al costo contenuto.

Il primo autoveicolo denominato "modello A", fu un 2 cilindri, che raggiungeva i 35 km orari (i modelli delle autovetture erano denominati dalle lettere alfabetiche).

Nel 1908 la casa automobilistica presenta il nuovo modello Ford T: estremamente semplice, economico e con buone prestazioni, esso riscosse da subito un enorme successo.

Negli anni successivi, la società riesce ad abbassare il prezzo finale della Ford T, abbattendo i costi di produzione grazie all'utilizzo della tecnica organizzativa, introdotta proprio da Henry Ford: la catena di montaggio. Questa consentì una produzione totale di oltre 15 milioni di autovetture, trasformando l'azienda in un'industria automobilistica a livello internazionale.
Il modello messo in atto da Ford divenne fin dal principio la nuova dottrina del settore industriale, applicato dalle grandi case produttrici e studiato dai principali economisti mondiali.

Il periodo bellico

Durante il periodo bellico, la casa automobilistica si trasforma in un'industria bellica, producendo apparecchiature, veicoli militari, motori aerei e carri armati, diventando uno dei punti di riferimento per l'intero comparto dell'industria militare.

Nel 1929 la Ford apre uno stabilimento in Germania, a Colonia, e, dallo scoppio della Seconda Guerra mondiale, la società si trova a produrre mezzi bellici per il fronte tedesco. Solo nel 1941 l'attività della società rallenta e cessa, in concomitanza con l'ingresso in guerra della potenza americana.

La crescita sotto la guida di Henry Ford II

Nel 1947 viene a mancare l'industriale Henry Ford e la presidenza della casa automobilistica passa al giovane nipote Henry Ford II (Detroit, 1917-Detroit, 1987).

Sotto la guida del nipote, la società torna a rifiorire e a risollevarsi dal periodo buio della guerra. L'azienda converte dunque la produzione e torna ad occuparsi della fabbricazione di automobili ad uso civile, presentando sul mercato nuovi modelli; tra questi, la Thunderbird, la Mustang e la Fiesta. La società mira inoltre ad espandere la propria attività oltre oceano, principalmente in Germania ed in Inghilterra.

Le acquisizioni di Ford

Nel 1987 (anno che coincide con la morte di Henry Ford II), la casa automobilistica, ormai radicata a livello internazionale, inizia ad allargare il proprio business attraverso le acquisizione di altre industrie del settore automovie. Nel 1987 porta a termine l'acquisizione della lussuosa casa automobilistica Aston Martin, cui seguiranno quella della Jaguar nel 1989, della Land Rover nel 2000 e della Volvo.

La crisi del 2007

In seguito alla crisi economica mondiale del 2007, che ha colpito in modo severo anche il settore automovie, il gruppo Ford accusa gravi perdite, pur rimanendo l'unica realtà del settore automovie a non avvalersi dei prestiti del Governo americano. L'azienda, per sopperire ai problemi economici e finanziari, è allora costretta a ridurre il personale e a cedere tutte le aziende automobilistiche acquisite nel corso degli anni: la casa automobilistica Aston Martin viene dunque acquisita dalla società del Regno Unito, Prodrive, mentre Jaguar e Land Rover passano alla Tata; Volvo, infine, viene acquisita dalla società cinese Geely.
Al termine della politica di risanamento il gruppo automobilistico resta formato dai marchi Ford e Lincoln e nell'arco del 2009 riesce a riportare l'utile in azienda.

I principali dati economico finanziari della Ford

Ford Motor Company ha la propria sede negli Stati Uniti, a Dearborn, nel Michigan, ed è presente a livello globale in varie nazioni, con stabilimenti ed uffici; conta una forza lavoro composta da circa 164.000 dipendenti.
Il gruppo è guidato dall'Amministratore delegato Alan R. Mullaly, mentre al pronipote di Henri Ford, William Clay Ford (Detroit, 1957), è affidata la presidenza.

La casa automobilistica è quotata alla Borsa di New York, sul mercato NYSE, con il simbolo F ed ha chiuso l'esercizio relativo al 2013 con un fatturato pari a 146,917 miliardi di dollari in crescita rispetto ai 133,559 miliardi del 2012, a loro volta in flessione rispetto all'esercizio precedente conclusosi con ricavi per 135,6 miliardi.

Per maggiori informazioni: FORD


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