I commenti di Buffett arrivarono il giorno dopo che il presidente e amministratore delegato di JP Morgan Chase , Jamie Dimon, ha parzialmente ritratto le sue precedenti critiche sulle criptovalute. A settembre, Dimon dichiarò che il bitcoin era una frode mentre ieri ha confermato che, per quanto scettico sul futuro della critpovaluta, non avrebbe dovuto usare termini così drastici.

Cosa sta succedendo nel mondo delle criptovalute?

Tralasciando le montagne russe che caratterizzano le quotazioni dei protagonisti, la notizia di oggi riguarda la Corea del Sud, paese che, con la Cina, sta cercando di imporre una serie di regole in modo da arginare l'anarchia che regna tra Bitcoin&Co. Seul, che rappresenta il terzo mercato mondiale delle criptovalute, sarebbe pronto a proibire gli scambi sui mercati internazionali sia per le istituzioni finanziarie che per i cittadini stranieri. Una decisione che punta a limitare il trading, giudicato dal ministro della giustizia Park Sang-ki, un pericoloso gioco d'azzardo per il portafoglio dei cittadini. La prima conseguenza è stato un calo del 14% del Bitcoin sul Bitstampo exchange. Anche Pechino, da parte sua, si è attrezzata per contrastare il fenomeno: secondo rumors ancora da confermare, in nome delle leggi ambientali il Celeste Impero sarebbe pronto a prendere provvedimenti contro le monete digitali, colpevoli di creare inquinamento ambientale. Per produrre altcoin, infatti, occorre usare sistemi informatici fortemente energivori, il che impone l'uso di combustibili fossili con conseguente produzione di sostanze dannose all'ambiente. Già in autunno le autorità cinesi avevano chiuso la più grande piazza di scambio di Bitcoin sospettando che venisse sfruttata per il riciclaggio di capitali.