La maggioranza delle criptovalute più importanti è basata sulla tecnologia Blockchain, ma ci sono alcune monete virtuali che presentano un funzionamento e degli obiettivi letteralmente fuori da schemi.

Blockchain e Bitcoin? No, grazie!

Da questo punto di vista a spiccare è IOTA (IOT), la criptovaluta che si presenta come token crittografico di nuova generazione il cui ambito di utilizzo è rappresentato dall'IOT, ovverosia dall'Internet of Things. In altre parole, IOTA è del tutto sganciata dalla Blockchain che, come emerso ad esempio per il Bitcoin (BTC), a regime tende ad essere non solo complessa, ma anche gravosa in termini di validazione delle transazioni

IOTA, i campi di applicazione

In accordo con quanto riporta investinblockchain.com, i campi di applicazione di IOTA, nei settori dell'economia, sono molteplici e spaziano dalla logistica ai servizi finanziari e passando per l'energia, le attività di ricerca e sviluppo e la supply chain.

I limiti per IOTA

Per la criptovaluta IOTA, pur tuttavia, non è tutto oro quel che luccica nel mondo dell'Internet of Things. Aspettando nuovi sviluppi e nuovi progressi tecnologici nel settore, infatti, attualmente i prodotti ed i dispositivi che fanno parte dell'ecosistema dell'IOT sono tanti, così come sono tanti quelli che potenzialmente potranno farne parte.