La settimana che si è appena chiusa ha visto balzare agli onori delle cronache alcune delle monete virtuali più famose come Bitcoin (BTC), arrivata a lambire ancora quota 8mila, Ethereum (ETH) e Ripple (XRP) ma la scena è stata rubata letteralmente anche da altri nomi come altcoin come Verge (XVG), EOS (EOS) e OmiseGo (OMG).

Piccole altcoin crescono

La dimostrazione, quindi, che a prescindere da ciò che insistentemente si vede sui mercati e cioè la preferenza per le grandi protagoniste anche in seguito alla necessità di doversi affidare a cripto il più stabile possibile, i giorni delle altcoin potrebbero essere vicini. Il cambiamento, però, potrebbe essere favorito, e soprattutto reso più sicuro, non solo grazie alle nuove tecnologie ma anche con l'arrivo delle diverse partnership più volte annunciate. In particolare

Verge, attualmente con una capitalizzazione che sfiora il miliardo di dollari, ha visto un aumento di oltre il 45% negli ultimi 7 giorni, seconda solo a EOS ($ 6 miliardi e un aumento di oltre il 40% sempre nello stesso arco di tempo) e OmiseGo ($ 1 miliardo e un aumento di oltre il 42%). Ma il recente battage mediatico registrato su Verge e che ha contribuito all'aumento sopra citato, potrebbe rivelarsi presto un'arma a doppio taglio qualora l'annunciata partnership non dovesse soddisfare le (alte) aspettative. Una prima dimostrazione arriverebbe da quel -8% (-8,4% per la precisione intorno alle 14.45) che delineerebbe molto le fragilità presenti all'interno del sistema di Verge, in primis, e, in parallelo, di molte altre altcoin.